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20/01/2021

Ora un soggetto pubblico-privato per gestire l’intero progetto

La Repubblica - paolo popoli

Il cronoprogramma 2021-2022
Via il 22 gennaio 2022 Due i nomi per l'evento inaugurale: Philipp Glass e la premio Oscar Hildur Gudnadóttir
La data di inaugurazione è già fissata: 22 gennaio 2022. Procida entra nella fase attuativa del progetto "Capitale italiana della cultura".
C'è un anno e tre giorni di tempo fino all'apertura, senza dimenticare le possibili difficoltà per la pandemia che potrebbe protrarsi fino alla fine del 2021. Il comitato per la candidatura ha già in mano il cronoprogramma. Le prossime tappe sono la creazione di un soggetto attuatore e la convocazione dei tavoli istituzionali. Il nascente soggetto attuatore - in genere una fondazione - dovrà mettere in piedi e coordinare la complessa macchina organizzativa. Da un lato c'è la fase di preparazione del 2021, con diversi cantieri da avviare per le opere infrastrutturali, e dall'altro ci sono la gestione e l'attuazione della programmazione artistica.
La governance di questo percorso sarà pubblico-privata. A breve il Comune convocherà i tavoli istituzionali di confronto. Alcuni enti che vi prenderanno parte già hanno lavorato nel comitato promotore, a partire dalla Regione Campania. Ora si punta a coinvolgere soprattutto le imprese, mentre è confermato il coinvolgimento di altri soggetti - anche questi nel comitato - come le università della Campania, l'area marina protetta Regno di Nettuno, la stazione zoologica Anton Dohrn, Banca di credito popolare e Camera di commercio di Napoli. Scabec, Film Commission Campania e Fondazione Campania dei festival hanno contribuito già per la candidatura. Ad assicurare il proprio sostegno, ci sono tra gli altri Museo archeologico di Napoli, Museo di Capodimonte, Parco archeologico dei Campi Flegrei, Unione degli industriali di Napoli e diversi Comuni.
Palazzo Santa Lucia prevede una delibera ad hoc per i fondi. Dal Mibact arriverà un milione di euro. "Il contesto dei sostegni locali e regionali, pubblici e privati, è ben strutturato", si legge nelle motivazioni per l'assegnazione del titolo.
Il budget previsto dal dossier è di 4,15 milioni.
C'è poi il capitolo infrastrutture, con opere per 8,3 milioni entro il 2022 che si sommano agli oltre 30 milioni già impegnati tra il 2015 e il 2020. Si tratta di interventi ad ampio raggio, da avviare quanto prima, tra cui quelli per gli otto spazi da rigenerare, scelti come sede per gli eventi. Assieme all'ex carcere di Palazzo d'Avalos, di cui si punta a recuperare almeno due piani, sono previsti lavori per Terra Murata, la Corricella, la chiesa di San Giacomo, il convento di Santa Margherita Nuova, l'abbazia di San Michele, Vivara e la nascente sala teatrale Capraro. La valorizzazione dei beni culturali sarà in modalità pubblico-privata con riferimento all'articolo 151 del codice degli appalti. La programmazione artistica e culturale è divisa in cinque sezioni e durerà 330 giorni: oltre 240 gli artisti coinvolti, 44 i progetti culturali, 40 le opere originali. Il 2021 servirà per definire i dettagli e confermare le partecipazioni. Alcuni nomi sono già annunciati, tra cui Buren, Fabre e Mimmo Jodice. Per gli altri bisogna attendere. La cerimonia inaugurale unirà Procida, la terraferma e l'ex Italsider di Bagnoli. Due i nomi potenziali: Philipp Glass e la premio Oscar Hildur Gudnadóttir.
- paolo popoli

Foto: iMare Un peschereccio nelle acque di Procida