scarica l'app
MENU
Chiudi
03/10/2020

Ora sarà più facile leggere le clausole

ItaliaOggi - Luigi Oliveri

L'ANALISI
Una ricognizione delle norme e una standardizzazione delle regole utili ai fi ni della trasparenza e della semplifi cazione dei concorsi. I bandi-tipo ai quali ha lavorato la Funzione Pubblica hanno il pregio di ricordare con notevole precisione una serie di regole, nonché le fonti che le determinano, che spesso mettono in crisi gli enti locali al momento della redazione dei bandi. Vi sono, quindi, indicazioni sulle aliquote di riserva per le categorie protette regolate dalla legge 68/1999, per i volontari in ferma in ferma breve o ferma prefi ssata, con note esplicative volte a richiamare le fonti di regolazione. Le amministrazioni risulteranno, quindi, dispensate dall'onere di formulare da zero il testo dei bandi, potendosi concentrare di più sugli aspetti fondamentali: la defi nizione del profi lo professionale, la scelta delle materie, l'incarico alla commissione, la decisione di far svolgere o meno prove preselettive. I benefi ci per i cittadini sono altrettanto evidenti: la tipizzazione dei bandi permetterà di avere sempre la stessa numerazione delle clausole e, quindi, di facilitare in modo rilevante la lettura stessa dei bandi, elemento troppe volte considerato banale, ma invece fondamentale ai fi ni dell'effi cacia della comunicazione con i cittadini. Il bando tipo introduce, ovviamente, anche un articolo specifi camente dedicato alla regolamentazione della presentazione delle domande secondo le regole della digitalizzazione previste dagli articoli 249 e seguenti del dl 34/2020, convertito in legge 77/2020. Si spiega che i cittadini dovranno presentare le domande di ammissione al concorso esclusivamente per via telematica, attraverso Spid, il Sistema pubblico di identità digitale (si veda pezzo a fi anco). Si tratta di un ulteriore incentivo alla massima estensione possibile di una vera e propria chiave di accesso ai servizi pubblici. Il bando tipo aggiunge che i candidati dovranno anche essere in possesso di un indirizzo di Posta elettronica certifi cata (Pec) a loro direttamente intestati: un altra spinta fondamentale per velocizzare gli scambi documentali e, quindi, stringere i tempi operativi. © Riproduzione riservata