scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
14/04/2021

«Ora rischiamo il blocco cantieri Servono norme»

La Prealpina

COLOMBO (ANCE)
VARESE «I rialzi delle materie prime stanno diventando un problema serio. Noi abbiamo chiesto al governo di intervenire, altrimenti si rischia il blocco dei cantieri». Massimo Colombo, presidente di Ance Varese. «La situazione sta diventando insostenibile, al punto che addirittura in veneto ci sono stati casi di furti di ponteggi. Serve una normativa urgente, altrimenti sarà vanificato l ' effetto benefico che il superbonus, insieme a quelli legati alal ristrutturazione, sta avendo sul settore». L ' allarme, del resto, è suffragato dai numeri elaborati dall ' ufficio studi di ance nazionale. Il prezzo dell ' acciaio ha fatto un balzo in avanti del 130 per cento, il polietilene è aumentato del 40% e il rame è cresciuto del 17 per cento. «Come associazione - prosegue Colombo - abbiamo scritto ai ministri chiedendo che siano riconosciuti questi aumenti e che si prosegua con un intervento di carattere normativo». Il codice degli appalti, infatti, non prevede alcuna revisione dei prezzi. IL che significa che ad un incremento del costo dei materiali non corrisponde un incremento di quello delle costruzioni. «In questo modo i contratti non sono più sostenibili - prosegue Colombo nonostante il massimo impegno delle aziende nel volerli rispettare. È di fatto un aumento a senso unico che va a gravare sulle imprese, riducendo i margini». Una situazione che rischia di vanificare i benefici delle misure introdotte con il superbonus 110% che, effettivamente, ha dato una buona spinta all ' intero settore edilizio. Al momento in Italia sono 9 9207 gli interventi legati a questa misura che hanno già raggiunto il 30% di avanzamento lavori, con incrementi settimanali , però, pari al 20%. Anche in provincia l ' interesse è alto. «Noi riceviamo ogni giorno chiamate da persone che ci chiedono quali sino le aziende che aderiscono a questa misura - spiega Colombo - Il che testimonia il grande interesse delle persone. Certo sarebbe auspicabile una semplificazione delle procedure» Emanuela Spagna © RIPRODUZIONE RISERVATA