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01/07/2020

Ora Gentili rivela: «Candidai al cda il funzionario Atm appena arrestato»

Il Giornale - ChiCa

PRESIDENTE ANTIMAFIA
«Col senno di allora» si dichiara «convinto della scelta fatta», il principio poteva essere corretto. Col senno di poi avrebbe evitato volentieri la figuraccia di ieri in consiglio comunale. David Gentili ( nella foto ) di Milano Progressista, presidente della Commissione Antimafia sia durante il mandato di Pisapia che in quello di Sala, ha rivelato di aver candidato nel 2011 al cda di Atm Paolo Bellini, il funzionario arrestato giorni fa nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti e appalti truccati per i lavori della metropolitana. Sulla vicenda domani è convocata una Commissione con l'assessore alla Mobilità Marco Granelli e il dg di Atm Arrigo Giana. Prima ancora della riunione, Gentili ha voluto informare l'aula di aver incontrato in due o tre occasioni nel 2011 Bellini e di averlo poi proposto, su suggerimento del sindacato Faisa: «Nacque l'ipotesi di candidare un dipendente nel cda e mi presentarono Bellini. Mi colpì che sottolineava l'importanza della tutela dei lavoratori, della trasparenza degli appalti». Dopo l'arresto ha verificato se il nome era lo stesso e «una volta confermato mi premeva che l'aula ne fosse informato». Da sinistra Basilio Rizzo ha «apprezzato l'outing di Gentili» e contestato piuttosto che la seduta non si sia aperta con una relazione della giunta sugli arresti. Pure il capogruppo Fi Fabrizio De Pasquale salva Gentili e nota «semmai nella sua comicità l'episodio dimostra che più dei tanti organismi di vigilanza nominati in questi anni va rivisto il codice degli appalti e non può un solo funzionario avere da 20 anni in mano la sicurezza di milioni di passeggeri, chi non ha controllato e dovrebbe dimettersi è l'assessore». Granelli annuncia l'avvio di una verifica «in tutte le partecipate» su contratti, persone e aziende coinvolte nell'inchiesta.