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16/05/2020

Ora è scontro sulle infrastrutture Norme escluse dal Dl, Ance attacca

Il Sole 24 Ore - Giorgio Santilli

I COSTRUTTORI
Dal Cipe via libera al nodo Alta velocità di Verona est e alla Asti-Cuneo
ROMA

L'Ance attacca a testa bassa il governo sulle infrastrutture, per l'eslusione dell'ultima ora delle norme sui lavori pubblici dal decreto Rilancio. «Non si può parlare di vero rilancio dell'economia - ha detto il presidente Gabriele Buia - senza misure concrete per sostenere gli investimenti pubblici e per sostenere le imprese che devono realizzarli». Un affondo tanto più significativo in quanto l'Ance aveva, viceversa, espresso un giudizio molto positivo sull'econobonus maggiorato al 110%.

«Stando agli ultimi testi circolati - ha spiegato Buia - sarebbe stato espunto dal decreto tutto il capitolo degli appalti pubblici, comprese le misure per accelerare gli investimenti e per garantire pagamenti regolari alle imprese. Mi chiedo - continua Buia - come sia possibile in questo modo, senza aggredire l'inerzia burocratica e consentire alle amministrazioni di spendere i soldi disponibili, pensare di rilanciare veramente il Paese». Il riferimento di Buia è alle norme che consentivano l'approvazione per legge dei contratti di programma Anas e Rfi che è incagliato da due anni e mezzo con cospicue risorse per la manutenzione stradale e ferroviaria, saltando gli ulteriori passaggi intermedi, l'aumento dell'anticipazione per gli appalti dal 20 al 30%, i cosiddetti Sal emergenziali, cioè il pagamento degli stati avanzamento lavori con cadenza mensile, una norma che consentirebbe alle stazioni appaltanti di pagare subito alle imprese i lavori svolti finora per evitare che vadano a corto di liquidità «come peraltro suggerito anche dall'Anac visto il rischio per migliaia di imprese di fallire e diventare facili prede del malaffare».

Una risposta è arrivata dalla ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli. «Le norme sugli appalti e sull'edilizia le abbiamo sostanzialmente definite e andranno nel decreto legge Semplificazioni, quindi tra 15 giorni saranno in Gazzetta Ufficiale», ha detto.

Intanto ieri si è tenuto il Cipe. Fa un altro passo in avanti il progetto per la costruzione della linea ad alta velocità ferroviaria Milano-Venezia, con il via libera al progetto preliminare del Nodo di Verona Est, il cuore dei binari che dalla stazione di Porta Nuova punteranno verso Vicenza. Il progetto prevede un investimento di 380 milioni.

Il Comitato ha espresso, con due delibere distinte, parere favorevole anche sulla revisione dei piani economico-finanziari delle Società autostradali A33 Asti-Cuneo e Satap A4 Torino-Milano.

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