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21/07/2018

«ORA CADONO dalle nuvole, e ciò ci lascia stupefat…

QN - Il Resto del Carlino

«ORA CADONO dalle nuvole, e ciò ci lascia stupefatti. La Regione sapeva». Daniel Taddei, segretario Cgil, insieme a Massimo De Luca (Fillea) ha raccolto il dossier sui cantieri delle casette, che ha portato già a dicembre all'apertura di un fascicolo della procura di Macerata. Come commenta il blitz della Finanza in Regione? «Non entro nel merito dell'inchiesta. Abbiamo avuto due contatti con Regione e Protezione civile. Il primo a dicembre 2017, con l'assessore regionale Angelo Sciapichetti e un responsabile della Protezione civile, e il secondo a marzo, con Sciapichetti e il capo della Protezione civile regionale David Piccinini. Il fatto quindi che ora cadano dalle nuvole ci lascia stupefatti. Tra l'altro stiamo ancora aspettando un riscontro dalla Regione, che abbiamo investito formalmente della responsabilità in solido, dopo che Arcale ha interrotto ogni trattativa sindacale. Ci sono più di 20 lavoratori che devono prendere il dovuto, finora hanno ricevuto solo acconti. Sono operai delle ditte Europa e Gesti One, entrambe del consorzio Gips a cui subappalta Arcale». Che fine hanno fatto nel frattempo questi lavoratori? «C'è chi è tornato in Romania, chi in Egitto, chi è rimasto a lavorare in Italia. E questa settimana altri cinque della Gesti One, italiani, si sono rivolti a noi». Cosa avete portato in Regione? «Quanto raccolto sui cantieri. Già a dicembre informammo la Regione della presenza di aziende non iscritte all'anagrafe antimafia, di aziende riconducibili a famiglie legate alla criminalità organizzata, di gravi irregolarità nella catena del subappalto, come la manodopera distaccata». Un fatto, quest'ultimo, segnalato anche dall'Anac in due cantieri Sae di Norcia. Quali ancora le irregolarità emerse? «Quelle in materia di salute e sicurezza, la mancanza protezioni individuali, e piani operativi della sicurezza assenti o incompleti. Abbiamo segnalato la rete intricata di subappalti che rendono il tutto una vera e propria giungla». Come funzionano i subappalti? «Arcale ha vinto l'appalto (accordo quadro del 2016) e a sua volta subappalta a consorzi o reti di imprese, in queste le ditte entrano ed escono come vogliono e sono quindi difficili da controllare». La Cgil continuerà a lavorare su questo fronte? «Certo. A oggi comunque non ci sono risultati concreti. Ci auguriamo sia fatta chiarezza, su tutto. Il lavoro che abbiamo fatto è immane, e sappiamo che per ogni lavoratore che parla ce ne sono 50 che stanno zitti. C'è da dire grazie agli operai che hanno avuto il coraggio di denunciare». E per la ricostruzione che verrà? «Preoccupa ancora di più. Ci sarà il proliferare di decine e decine di cantieri, pubblici e privati, con miliardi di euro che si muoveranno nel nostro territorio. La normativa va migliorata. Bisogna dotare le strutture di prevenzione e vigilanza di maggiori risorse e competenze. Va attuata l'agenzia unica dell'Ispettorato. Inail, Inps e Ispettorato dovrebbero essere un unico corpo e invece non c'è coordinamento tra i tre». Chiara Gabrielli L'ASSESSORE SCIAPICHETTI

«Solidarietà agli indagati e fiducia nella magistratura. Comunque la nostra è stata l'unica Regione a sollecitare Arcale e chiedere penali»

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