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01/07/2020

Opere subito in cantiere con appalti senza gara

Gazzetta del Sud

Dl Semplificazioni
Giampaolo Grassi ROMA Taglio drastico dei tempi per adempimenti e autorizzazioni, pubblica amministrazione raggiungibile online, anche via app, costi della burocrazia che non potranno più aumentare. E, soprattutto, per un anno appalti senza gare, per velocizzarel' apertura dei cantieri. Il governo provaa chiudere il decreto Semplificazioni entro la settimana. Per un provvedimento che prende forma, un altro sembra ormai in direzione di arrivo.È il decreto Rilancio, atteso in Aula alla Camera per venerdì. Fra le modifiche apportate in commissione Bilancio, una prevede che anchei risparmi privati possano alimentare il Patrimonio destinato di Cdp, istituito per aiutare le grandi imprese dopo la crisi del coronavirus. Intanto, in Gazzetta Ufficialeè stato approvato il dpcm che fa slittare dal 30 giugno al 20 luglio le scadenze fiscali di partite Ivae imprese. Il" cost ruendo" decreto Semplificazioni interviene invece sui contratti pubblici. La soluzione che si profilaè una deroga fino al 31 luglio alle procedure ordinarie previste dal codice degli appalti: affidamento diretto per le commesse finoa 150 mila euro (ma la sogliaè ancora in valutazione), procedure negoziatee consultazione di cinque operatori fino alla soglia comunitaria (5 milioni) e, di nuovo, procedure accelerate (ristrettao competitiva con negoziazione) peri grandi appalti. In più, stando alle bozze, sopra la soglia comunitaria ci sarebbe anche una derogaa tutte le norme salvo quelle penalie antimafia, sulla falsariga del" modello Genova". Fanno discutere anche le nuove norme in campo edilizio:i Verdi non esitanoa definirle: «condono». Nella maggioranza, Leu parla di testo «per molti versi inaccettabile» perché «dietrol' alibi della semplificazione non possono nascondersi le ennesime sanatorie». Mentre cercal' intesa sugli appalti, intanto, il governo sposta ancora di 20 giorni (o fino al 20 agosto ma con maggiorazione dello 0,40 per cento) le scadenze di Iva, Irese Irpef per partite Ivae imprese. Nel decreto Rilancio, invece, fra le novità ci sono il creditod' imposta anche peri grandi store,e non solo per botteghee negozi con ricavi sottoi5 milioni, ma al 20% anziché al 60%,i contributia fondo perduto, per un ammontare rispettivamente di5 milioni, per il settore del tessile, modae accessori made in Italye per le imprese che organizzano cerimoniee festee un rafforzamento dell' ecobonus per chi acquistai motorini elettrici, che sarà di 3mila euro senza rottamazionee di 4mila euro se si rottama un motorino tra euro0 ed euro 3. Modello Genova Meno burocrazia per dotare il Paese di infrastrutture