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06/02/2021

Opere strategiche, nuovi obblighi

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

In vigore da sabato scorso gli schemi-tipo di nuovi protocolli di legalità approvati dal Cipe
Sotto la lente: procedure, affi damenti, cantiere, manodopera
In vigore dal 30 gennaio i nuovi schemi-tipo di protocolli di legalità approvati dal Cipe; obbligatori per le gare di affidamento di infrastrutture strategiche a contraente generale, concessionario o altra forma contrattuale utilizzabile per tali infrastrutture; sotto stretto monitoraggio le fasi di affidamento dei lavori, il piano di affidamenti a valle dell'aggiudicazione, la cantierizzazione dell'opera e il monitoraggio dell'iter della procedura. I nuovi protocolli-tipo di legalità sono stati adottati con la delibera del Cipe n. 62 del 26 novembre 2020, pubblicata, sulla Gazzetta Uffi ciale n. 23 del 29 gennaio 2021, n. 23, che applicano anche le indicazioni contenute nell'articolo 203 del codice dei contratti pubblici che fa riferimento all'esigenza di definire procedure per il monitoraggio delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari (le cosiddette infrastrutture strategiche). In sostanza, si tratta di un adeguamento degli accordi di legalità nonché delle relative linee guida alla rinnovata disciplina dei contratti pubblici, ai sensi del codice appalti del 2016 e successive modificazioni, nonché delle modifiche intervenute al quadro normativo, anche con riferimento al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice Antimafi a). I nuovi protocolli si applicheranno ai bandi di gara pubblicati successivamente alla data di pubblicazione della delibera (quindi dal 30 gennaio 2021) per l'affidamento di lavori di realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari, di cui all'art. 203 del codice appaltistazione appaltante i protocolli di legalità secondo gli schemi-tipo allegati alla delibera. Nel caso che i lavori per la realizzazione dell'infrastruttura interessino più province, saranno sottoscritti dai prefetti nei cui territori ricade l'opera da realizzare. Gli schemi di protocol lo si focalizzano su distinte fasi: quella preliminare all'avvio dei lavori, nell'ambito della quale l'attenzione è posta alle aree di sedime dell'insediamento dell'infrastrutture o insediamenti prioritari, attraverso una mappatura delle unità catastali inserite nel piano particellare di esproprio al fi ne di verifi care i passaggi di mano di interesse per il contrasto criminale; quella di defi nizione del piano degli affi damenti a valle dell'individuazione del concessionario, del contraente generale, dell'aggiudicatario o del soggetto gestore di interferenze con il sedime della infrastruttura (da notare che il gestore delle interferenze, quando non opera in house e affi da appalti a terzi, riveste la qualifica di stazione appaltante