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22/10/2020

Opere stradali Anas impantanate

La Gazzetta Del Mezzogiorno

SOS VIABILITÀ LA BUROCRAZIA... D'ASFALTO
L'allarme dell'on. Rospi: bloccati finanziamenti per oltre 276 milioni di euro
MASSIMO BRANCATI l I fondi ci sono. I progetti pure. Tutto pronto, ma i cantieri non partono. Ammonta a 276 milioni di euro il valore delle opere che l'Anas ha già finanziato per ammodernare la disastrata rete stradale lucana. Un plafond impantanato nelle lungaggini burocratiche: la denuncia arriva dall'on. Gianluca Rospi, presidente di Popolo Protagonista, ingegnere e autore del «Decreto Genova» che ha consentito la realizzazione del ponte Morandi in poco meno di due anni. Secondo il parlamentare lucano, attivando i cantieri si creerebbero oltre 2.000 posti di lavoro. «Un numero troppo importante - dice Rospi - per non impegnarsi al massimo nel risolvere ostacoli burocratici o nell'accelerare gli iter in corso». Le strade interessate dai finanziamenti: si va dal collegamento da Corleto Perticara alla provinciale Camastra della Strada Fondo Valle Sauro (85 milioni) alla costruzione dei tratti in variante in galleria sulla Tirrena Inferiore in località Acquafredda e Cersuta (48 milioni), dall'itinerario Murgia-Pollino nel tratto Matera - Ferrandina - Pisticci (69,5 milioni) al nuovo percorso tra Potenza e Melfi della strada statale 658 (65 milioni). Finanziati, al momento, solo la progettazione per il nuovo tratto della «Salerno - Potenza - Bari» tra la zona industriale di Vaglio e lo svincolo della strada provinciale Oppido e i tratti Gioia del Colle - Matera e Basentana - strada statale Sinnica dell'iti nerario «Murgia - Pollino». «Proprio su quest'ultima importante arteria - aggiunge Rospi - è stato operato il definanziamento di oltre 48 milioni e, adesso, sono a rischio anche i cinque milioni finanziati dal Piano Sud per la sua progettazione, in procinto di essere destinati ad altre finalità. È l'ennesima dimostrazione della scarsa attenzione nei confronti del Mezzogiorno e del gap infrastrutturale nei confronti del centro-nord Italia che, anziché ridursi, si allarga». «La burocrazia - prosegue Rospi - non può continuare a ostacolare lo sviluppo infrastrutturale del nostro Paese, soprattutto in questo momento. Nell'attesa di un serio intervento di riforma del Codice degli appalti occorre trovare delle soluzioni per tutti i casi in cui la burocrazia o il caos normativo ostacolano in modo sfibrante l'avvio o il termine di cantieri strategici; la nostra proposta - conclude Rospi, membro della commissione «Trasporti, Poste e Telecomunicazioni» della Camera - è un «modello Genova» rivisto e corretto che, da una parte, preveda commissari ad hoc e procedure più snelle, e, dall'altra, garantisca la rotazione delle imprese e la libera concorrenza tra le stesse».

OCCUPAZIONE Attivando i cantieri si creerebbero non meno di 2000 posti di lavoro. Ecco tutte le strade interessate dagli interventi

DEPUTATO Il parlamentare lucano, presidente di Popolo protagonista, è autore del «Decreto Genova» per la realizzazione del ponte Morandi


Foto: DEPUTATO L'on. Gianluca Rospi