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16/06/2019

«Opere pubbliche, la mia eredità»

QN - La Nazione

di MARCO CORSI ENTRO FINE mese, a San Giovanni Valdarno, si insedierà la nuova giunta, guidata da Valentina Vadi, e il nuovo consiglio comunale. Si chiuderà quindi ufficialmente la doppia legislatura Viligiardi. Dieci anni di amministrazione della città al centro, nelle settimane di campagna elettorale, di un dibattito acceso. Ma cosa è stato fatto in questo decennio? A questa domanda ha risposto l'ormai ex assessore ai lavori pubblici David Corsi, che dopo aver annunciato l'addio alla politica, ha ricordato che l'indebitamento è stato ridotto del 50% nell'arco delle due legislature. Si è poi soffermato sulle opere non ancora ultimate. RIGUARDO al Teatro Bucci, Corsi ha precisato che la giunta Viligiardi avrebbe potuto riaprirlo in deroga, spendendo per il completamento e dovendolo richiudere tra due anni. «Noi queste cose abbiamo scelto di non farle - ha detto -. Dopo aver messo in sicurezza la struttura, abbiamo indetto una gara a livello europeo che permetterà, grazie a un prestigioso studio di architettura di Firenze, di superare tutti i vincoli imposti dalla Commissione di Pubblico Spettacolo e la riapertura per un lungo periodo di attività. Riguardo la ex Casa del Fascio - ha aggiunto - siamo invece in uno stato molto avanzato. Sono già stati assegnati i lavori per il completamento del resede esterno e per l'acquisto dei mobili ed è stato assegnato in gestione il bar 'letterario' del piano terra. Insomma, nell'arco di qualche mese il nuovo sindaco ha tutto in regola per l'apertura ufficiale». Riguardo all'impiantistica sportiva, l'assessore ha parlato della pista di atletica, negando che siano stati assegnati al comune dei fondi per la ristrutturazione. «LASCIAMO invece alla città il progetto per la ristrutturazione utilizzabile quando lo stadio Fedini sarà adeguato rispetto alle prescrizioni degli studi statici e sismici che in questi anni sono stati condotti». Sull'efficientamento energetico l'assessore ha ricordato che è in fase di avvio di gara un ambizioso e innovativo progetto, con investimenti che superano il milione e mezzo riguardanti tutta l'illuminazione pubblica e larga parte delle centrali termiche dei palazzi e delle scuole pubbliche. « Tutto fermo in questo momento a causa di aspetti burocratici», ha aggiunto l'assessore, che si è poi soffermato sulla ciclopista dell'Arno. «Sempre per ragioni riguardanti il Codice degli Appalti, è in attesa di essere varata la gara per il primo lotto funzionale della Ciclopista, ci sono investimenti per quasi un milione da fondi regionali/europei. Saranno costruiti due nuovi ponti a nord . A seguire, gli altri lotti per collegare i comuni di fondovalle da Bucine a Figline e Incisa Valdarno».