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24/11/2020

Opere pubbliche e danni lievi, due ordinanze per accelerare

QN - Il Resto del Carlino

Sisma: regole semplificate e meno burocrazia
CAMERINO Nuove regole per accelerare la ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate dal sisma e disciplinare i poteri speciali del commissario. Ieri, Legnini ha approvato due ordinanze con cui ridefinisce, a invarianza di risorse, l'elenco delle opere pubbliche finanziate, ovvero 1.288 interventi - molti dei quali in grave ritardo di avanzamento - per 1,6 miliardi, stabilendo termini precisi per l'affidamento degli incarichi di progettazione e gli appalti dei lavori. I poteri in deroga potranno essere usati in accordo con le Regioni e i sindaci per realizzare le opere prioritarie, quelle più complesse, e la ricostruzione dei centri storici dei centri più colpiti. Confermata inoltre la scadenza del 30 novembre, lunedì, per la domanda di riparazione dei danni lievi. «Diventa ancora più semplice presentarla - afferma la struttura commissariale -. Anche in considerazione della nuova emergenza sanitaria, la documentazione da consegnare entro il 30 è ridotta al minimo. Sono esclusi dall'obbligo gli edifici in zona rossa, le aree perimetrate o dissestate e quelli su cui grava un rischio esterno». In pratica, si prevede la possibilità di presentare una domanda con l'indicazione dei dati anagrafici dei proprietari, quelli del professionista e quelli catastali dell'edificio. «L'ordinanza sulla ricostruzione pubblica - continua il commissario - ridefinisce l'elenco delle opere legate alla ricostruzione, con alcune riprogrammazioni e l'inserimento di nuovi interventi. Stabilisce che i Comuni e le stazioni appaltanti provvedano entro il 31 marzo 2021 all'affidamento di tutti gli incarichi di progettazione, ma che ancor prima, entro il 31 dicembre di quest'anno, trasmettano un cronoprogramma dettagliato di tutte le fasi per la definizione dell'appalto e l'esecuzione delle opere. Le Regioni sono invitate a individuare una centrale unica di committenza, che potrà avvalersi anche di Invitalia per la predisposizione degli appalti, con la possibilità di identificare gli Usr come soggetti attuatori degli interventi. L'ordinanza, inoltre, dà attuazione a tutte le norme di semplificazione degli appalti contenute nei recenti provvedimenti del governo, e disciplina l'utilizzo delle economie derivanti dai ribassi d'asta, che sono destinate alla realizzazione di nuove opere». Nell'ordinanza si stanziano inoltre 100 milioni di euro per la gestione delle macerie pubbliche dovute a crolli o a demolizioni. Infine, Legnini interviene per facilitare l'attività scolastica nei Comuni del cratere, prevedendo la possibilità di utilizzare il 10% dei contributi alle scuole, in attesa della ricostruzione, per garantire l'attività didattica con delle soluzioni temporanee. Le risorse disponibili per le Marche ammontano a circa 945 milioni. Lucia Gentili © RIPRODUZIONE RISERVATA