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23/01/2021

Opere e nuovi bandi per riempire i box vuoti

Il Gazzettino

LAVORI PUBBLICI
ROVIGO Per riempire di nuove attività commerciali piazzetta Annonaria serviranno tinteggiature e sistemazione dei locali. Sono anni che il mercato coperto di Rovigo annaspa, vi operano solo pochi, ma consolidati negozi di alimentari. Il problema è che ci sono circa una decina di spazi vuoti che non riescono a essere affidati in locazione. Molti imprenditori si sono fatti avanti con il Comune per poter allestire una propria attività, ma dopo una iniziale visita dei locali, scappano via. Alcuni hanno persino dimostrato fiducia in quei box, siglando con Palazzo Nodari un contratto e versato una caparra. Alla fine, però, hanno scelto di rescindere l'accordo. Chi ha visionato i locali racconta di muffa sulle murature e una dispersione termica: d'inverno le spese del riscaldamento diventerebbero insostenibili.
L'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Favaretto ha preso in mano la questione e scelto di intervenire su questi problemi per finalmente ad affidare la gestione dei locali e rendere più viva la piazzetta. Nelle prossime settimane verrà preparato un nuovo bando con novità: la possibilità di gestire più locali contemporaneamente. Dal quarto piano del municipio, al momento, parlano di ipotesi. Nulla è stato sinora deciso, messo nero su bianco. Però in questi mesi si sono fatti avanti alcuni imprenditori con questa richiesta, per cui non è da escludere che sia data questa possibilità. Per rendere fruttuoso il nuovo bando, Favaretto ha detto che sarà necessario effettuare interventi di vario genere. Il locale che richiederà maggiori spese è il numero 10, l'ex pub MacAllan's, chiuso ormai da quasi otto anni. Lì sono andati a vuoto quattro bandi, perché è necessario rifare completamente il bagno ed eliminare il vecchio arredo abbandonato dall'ultimo gestore. A cavallo tra le amministrazioni Bergamin e Gaffeo, il subcommissario prefettizio Luigi Armogida aveva preso a cuore la situazione dell'ex birreria, decidendo di mettere mano in maniera profonda sulla gara di affidamento della gestione, alleggerendo gli oneri di gestione per chi si fosse aggiudicato il futuro di quel locale. La durata dell'affidamento era stata fissata a nove anni, rinnovabili per altri nove, ed era previsto un parziale ristoro delle spese sostenute per i lavori di adeguamento dell'immobile, fino a un massimo di 40mila euro. L'affitto di base d'asta era di 12mila euro all'anno, praticamente mille euro al mese per un locale di 160 metri quadri su più livelli, con a disposizione la possibilità di avere all'esterno un plateatico su piazza Merlin e sull'Annonaria.
A.Luc.
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