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16/06/2020

Opere diffuse e rivoluzione green Il piano a 5 Stelle per i cantieri

La Notizia Giornale

Parla la capogruppo in Commissione Ambiente, Deiana "Il Ponte sullo Stretto non può stare nell'agenda politica"
No alle grandi opere inutili, sì alla riqualificazio ne urbana e alla rigenerazione del territorio, snellendo le procedure autorizza tive. Da qui si parte per avere can tieri immediati e infrastrutture che realmente servono al Paese. Perché, come dice la parlamen tare Paola Deiana , capogruppo M5S in Commissione Ambiente, "nel 2020 non possiamo avere una nazione che va a velocità di verse o regioni scollegate". Definitivamente archiviato il Codice Appalti, dunque? Già con lo Sblocca Cantieri, du rante il governo Conte I, abbiamo dato uno slancio per velocizzare i tempi delle opere, senza mai ve nir meno ai necessari controlli, innanzitutto ambientali e di lega lità, e mettendo sempre al primo posto la sicurezza dei cittadini. È il principio messo in pratica con la realizzazione del Ponte Moran di, simbolo della rinascita del Pa ese, anche se lì si sono presentate alcune condizioni difficilmente ripetibili nell'ordinarietà dei la vori pubblici. Dobbiamo distin guere la fase di emergenza da un contesto di normalità, ben consa pevoli che per rimettere in moto l'economia è necessario sblocca re una serie di cantieri effettiva mente utili per i cittadini. In tal senso, si lavorerà per attuare una modifica più organica al Codice Appalti: qualche novità ci sarà già nel prossimo decreto Sempli ficazione. Ormai si è raggiunta la consapevolezza che per sbloccare i cantieri non si può intervenire per decreto, ma deve essere mo dificata la normativa principale. Su quali punti bisognerà batte re per rendere più immediati i lavori e la realizzazione delle opere infrastrutturali? Chiariamo un punto: sburocra tizzare la costruzione di un'opera non significa, per forza, sostene re il principio del commissaria mento. Così le procedure vanno migliorate, velocizzate, ma non bypassate. Si deve procedere con snellimenti mirati sui processi autorizzatori, puntando sulla ri generazione urbana, sulla riqua lificazione del territorio e sulle tante opere diffuse che servono al Paese. Ovviamente c'è un altro punto fermo: non dobbiamo mai abbassare la guardia sui possibili casi di corruzione e sugli appetiti della criminalità e delle mafie. Come MoVimento 5 Stelle vi siete sempre schierati contro le grandi opere... Noi ci siamo sempre schiera ti contro le grandi opere inutili, che è diverso. L'esperienza ce lo insegna: eterni progetti, incom piute, cattedrali nel deserto... Per ripartire, servono tanti inter venti diffusi, piccoli cantieri edili che riqualifichino i centri storici, il patrimonio edilizio pubblico e privato, strade e ferrovie. Il piano Colao prevede il rinno vo delle concessioni autostra dali. Si prevede nuovo fronte di scontro col Pd? Il piano Colao offre un contributo di cui tener conto ma non è il Pia no del governo e della sua maggioranza. Ma al di là di questo sulle concessioni la nostra posi zione è chiara e certe condotte non possono passare in cavalle ria: è una questione di giustizia ma anche di efficienza del siste ma. Il presidente Conte porterà a sintesi le posizioni espresse dalle forze di maggioranza entro un paio di settimane: siamo certi che non si faranno passi indietro sulla tutela degli interessi dei cit tadini. Quali sono, secondo lei, le ope re improcrastinabili? C'è chi ha parlato di Ponte sullo Stretto... L'Italia ha bisogno di tante opere utili ed urgenti, dalla manutenzione della rete viaria al poten ziamento della rete ferroviaria regionale e nazionale lungo lo Stivale e, in particolare modo, nel Mezzogiorno. Nel 2020 non possiamo avere una nazione che va a velocità diverse o regioni to talmente scollegate. Penso alla "mia" Sardegna, dove ancora ci sono troppe incompiute e i tre ni vanno a gasolio, o alle infrastrutture di Calabria e Sicilia. Poi ci sono le infrastrutture idriche: non è ammissibile che perdiamo il 40% della nostra preziosa ac qua nel viaggio dalla sorgente a casa nostra. Per questo motivo il Ponte sullo Stretto, al momento, non può stare nell'agenda politi ca. Un'importante battaglia vinta è quella del bonus mobilità. Si va verso il Green New Deal? Ricordo intanto ciò che è stato già fatto. Nel decreto Clima, approva to nello scorso autunno, abbiamo intrapreso un primo passo per il contrasto ai cambiamenti climatici intervenendo sui trasporti sostenibili, la riforestazione, i green cor ner, fino alla trasparenza dei dati ambientali. Così il nostro impegno per la transizione ecologica è quo tidiano e l'abbiamo manifestato so stenendo provvedimenti come la legge SalvaMare. Il bonus mobilità rientra in questo percorso: aiutia mo le persone a respirare e a stare meglio, decongestionando le città. Il percorso è appena iniziato ma è decisamente questo lo spirito del Gre en New Deal.

Foto: L'intervista


Foto: Per la pentastellata bisogna snellire l'iter autorizza vo senza però rinunciare mai al rispe o della legalità


Foto: Paola Deiana