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20/07/2021

Opere al palo, via ai lavori della sede dei vigili Dall’autunno i cantieri allo snodo Fiorentina

QN - La Nazione

di Alberto Pierini AREZZO Il museo delle cere comincia a sciogliersi. Sono i grandi progetti partoriti negli ultimi anni, quelli destinati a lasciare un segno sul territorio. Sono al palo da tempo, di sicuro ben oltre le peggiori previsioni. Ma la svolta dovrebbe e potrebbe essere dietro l'angolo. La conferma arriva dall'assessore Marco Sacchetti, che tra le deleghe nella seconda giunta Ghinelli ha quella spinosa degli interventi strategici. «Ci sono almeno due cantieri sulla rampa di lancio: e purtroppo la situazione di assoluta paralisi dell'area Lebole». Della Lebole parliamo diffusamente a fianco, procediamo con il bicchiere mezzo pieno. Le prime ruspe che vedranno la luce sono quelle alla nuova caserma della polizia municipale. Un progetto partito da lontano, strenuamente contestato dall'opposizione per la «location» ma che dovrebbe essere ormai vicino al traguardo. «Tutte le difficoltà incontrate sul piano progettuale e tecnico sono risolte, è partita la comunicazione all'azienda di avviare i lavori.l cantiere partirà già durante l'estate». La nuova casa dei vigili sorgerà in via Fabio Filzi, una delle strade laterali di Saione. Sarà frutto della trasformazione dell'ex scuolina francescana su un'area venduta dalla Diocesi al Comune. Il piano complessivo ha il costo di circa sei milioni di euro. Spesa comprensiva della trasformazione della struttura, che cambia un filino destinazione, e degli interventi urbanistici necessari ad adeguare l'area al nuovo utilizzo. Il sindaco Alessandro Ghinelli ne ha fatto nel tempo un «progetto vetrina». Motivo? Il trasferimento della maggiore forza pubblica comunale nel quartiere più critico: lì dove tra l'altro i vigili hanno «abitato» per anni, nella palazzina di via Guelfa dietro la chiesa di Saione. Da lì il corpo si era trasferito sulla Setteponti, l'attuale sede. Ora il ritorno a casa: tra le critiche di chi vede in via Filzi disagi per gli agenti e la loro operatività e disagi per i cittadini che lì dovranno fatalmente gravitare. Secondo cantiere su cui si alza il sipario è il nuovo incrocio di via Fiorentina. Un gigante. Perché prevede in due lotti diversi la realizzazione di una maxi-rotatoria e successivamente un ribassamento della tangenziale che garantisca la circolazione veloce in tutte le direzioni: sia esterne che di ingresso o di uscita dalla città. L'opera si è arenata per problemi di progettazione: in particolare mancava tutta la revisione dei sottoservizi. Che ora sono stati integrati. «Avevamo di fronte due strade: andare ad un contenzioso senza previsioni su spese e tempi o trovare una transazione ritoccando la spesa dell'opera attraverso completamenti ulteriori al progetto». Che in effetti è lievitata, fino quasi a sei milioni di euro. «A questo punto il fascicolo è a posto, l'assegnazione c'era anni, prevedo che alla fine dell'estate partiranno i lavori». Tempo previsto circa un anno e mezzo. Segni particolari le difficoltà di incrocio del cantiere con la circolazione, anche se dovrebbero essere ridotti dal cambiamento del progetto: ruotato nella direzione del campo scuola e quindi non identico al primo. Campo scuola da tempo occupato dalle attrezzature di cantiere. e che in prospettiva dovrebbe diventare nella parte residua il nuovo parcheggio di Arezzo Fiere e dei suoi eventi. Il cantiere è tra quelli finanziati con il bando delle periferie, legato a tempistiche precise. Rischio per i finanziamenti? «No, abbiamo verificato con Roma che non ci saranno problemi sull'arrivo delle risorse». Il Covid ci ha distrutto la vita ma ha ammorbidito i paletti più rigidi: e se alla fine ci toccasse anche ringraziarlo? © RIPRODUZIONE RISERVATA Le risorse del bando non andranno perse
LE ASSICURAZIONI

Sia l'intervento di via Fiorentina che quello sulla doppia canna del Baldaccio, e del quale parliamo a fianco, vedono un cofinanziamento dello Stato attraverso il bando delle periferie. Legato al rispetto di tempi esatti. «Ma abbiamo avuto garanzie da Roma che queste risorse non andranno perse» spiega l'assessore Sacchetti.