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20/04/2021

Operazione sblocca cantieri: nominati 29 supercommissari

Corriere della Sera - Andrea Ducci

Per la riapertura di 57 grandi progetti. Un piano da 83 miliardi, priorità al Sud Infrastrutture Le opere ferroviarie e le strade valgono oltre 70 miliardi di lavori. Il ruolo chiave di Fs e Anas Occupazione I cantieri assorbiranno 9 mila lavoratori già nel 2021, fino al picco di 118 mila nel 2025
ROMA Gli interventi nei porti di Livorno, Genova e Palermo, le opere per l'alta velocità Napoli-Bari e l'infrastruttura per i treni Freccia sulla linea Brescia-Verona-Padova, le dighe in Sardegna e la linea C della metro di Roma fanno parte dell'elenco di cantieri destinati a essere avviati nei prossimi mesi. La lista stilata dal governo prevede l'apertura già nel 2021 di 20 cantieri, l'anno prossimo se ne aggiungeranno 50 e, poi, nel 2023 ne seguiranno ulteriori 37. I lavori riguardano la realizzazione di 57 grandi opere indicate dall'esecutivo con l'obiettivo di dare un impulso a un pezzo nevralgico del sistema produttivo. Ragione che spiega la scelta di nominare, tramite un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, ben 29 commissari straordinari a cui affidare la gestione e la supervisione di progetti e interventi che hanno un valore complessivo di 83 miliardi di euro. Una gigantesca operazione sul fronte dei lavori pubblici che punta alla realizzazione di 16 infrastrutture ferroviarie, 14 maxi cantieri stradali, 12 caserme per la pubblica sicurezza, 11 opere idriche, 3 infrastrutture portuali e una metropolitana, con un focus particolare su alcune aree del sud visto che a fronte di un totale di 82,6 miliardi , ben 36,3 (quasi la metà) riguardano opere da realizzare nel Meridione, mentre 21,6 miliardi sono destinati al nord e 24,8 miliardi sono stanziati per interventi in centro Italia. A rendere possibile l'operazione sono le risorse del Next Generation Ue, oltre ai fondi pubblici nazionali ed europei. Un quadro complessivo che spinge il premier Mario Draghi a specificare:«Io e il ministro Giovannini abbiamo nominato i commissari per 57 opere. Opere già finanziate e deliberate, che aspettavano di essere attuate. Siamo sicuri che i cantieri verranno aperti nelle date indicate». Draghi, del resto, tiene ad aggiungere:«Sono sicuro che andrete a controllare: Giovannini ed io siamo certi delle date e la certezza viene dal fatto che le procedure per le aperture sono state compiute o saranno compiute». L'intento è avviare o riavviare subito i cantieri, con tanto di effetto sull'occupazione. La stima è che le opere generino una media di 68 mila posti di lavoro all'anno, già 9 mila nel 2021 con un picco di 118 mila nel 2025. Per accelerare le procedure è previsto che il via libera dei progetti da parte dei commissari «sostituisca ogni autorizzazione, parere, visto e nulla osta occorrenti per l'avvio o la prosecuzione dei lavori», fanno eccezione i vincoli legati alla tutela ambientale e dei beni culturali. Una cornice, insomma, che assegna ai super commissari piena capacità decisionale per farsi largo tra i paletti fissati dal codice degli appalti e da numerose altre normative. È inoltre stabilita la possibilità, d'intesa con i sindacati, di procedere con cantieri che lavorano 24 ore su 24. L'elenco delle opere selezionate ricalca quello già elaborato dal primo governo Conte, ma poi rimasto nel limbo per l'assenza di commissari in grado di superare gli ostacoli burocratici e di avviare i cantieri. In termini di valore le infrastrutture ferroviarie e le strade rappresentano oltre 70 miliardi di interventi, la metro di Roma 5,9, le opere idriche 2,8 miliardi, i porti 1,7 miliardi, le caserme 528 milioni. Un ruolo chiave lo avranno, dunque, Fs e Anas in veste di stazioni appaltanti e committenti.

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Fonte:Ministero delle infrastrutture e dellaMobilità Sostenibili Corriere della Sera Le opere ferroviarie Trieste Trento Venezia Milano Bologna Genova Torino Ancona Perugia L'Aquila Firenze Potenza Bari Napoli Cagliari Palermo Roma Reggio Calabria Chiara De Gregorio Cremona- Mantova Vincenzo Macello Genova- Ventimiglia Mariano Cocchetti Pontremolese Roberto Pagone Napoli- Bari Vera Fiorani Anello ferroviario di Roma Filippo Palazzo Palermo-Trapani via Milo Vera Fiorani Salerno- Reggio Calabria Filippo Palazzo Palermo-Catania- Messina Vera Fiorani Taranto-Metaponto- Potenza-Battipaglia Vincenzo Macello Brescia-Verona- Vicenza Paola Firmi Fortezza- Verona Vincenzo Macello Venezia- Trieste Vincenzo Macello Orte- Falconara Vincenzo Macello Roma- Pescara Roberto Pagone Pescara- Bari Vera Fiorani Ferrandina- Matera La Martella Pescara Taranto Lecce Matera Ferrandina Messina Catania Trapani Salerno Olbia Sassari Foggia Piacenza Codogno Parma Verona Mantova Brescia Lubiana Monaco/Berlino Ginevra Lione/Parigi Ventimiglia/Marsiglia Zurigo Anversa/Rotterdam Vienna Padova Ravenna Pisa La Spezia Udine Vicenza Bolzano Totale investimenti 60,8 miliardi Per il Sud 28,6