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13/03/2020

Operaio stritolato dal nastro trasportatore Scatta lo sciopero: “Sicurezza insufficiente”

La Repubblica - Giuseppe Baldessarro

Carpi
Stava pulendo il macchinario Solo pochi mesi fa infortunio analogo
modena - È morto negli ingranaggi nella macchina che stava pulendo. Stritolato dal nastro trasportatore per la lavorazione industriale delle carni. La vittima dell'incidente avvenuto martedì sera si chiamava Samuel Remel, ghanese di 41 anni, era dipendente della cooperativa Csa di Mantova che gestisce l'appalto delle pulizie alla Italcarni di Migliarina di Carpi. Inutili i soccorsi anche perché il corpo dell'uomo è stato ritrovato molto tempo dopo. Il lavoratore immigrato nel suo Paese d'origine aveva moglie e due figli. La tragedia ha scosso i colleghi e i sindacati che hanno incrociato le braccia in segno di protesta contro misure di sicurezza giudicate inadeguate.
Tra i primi a mobilitarsi i Cobas a cui Remel era iscritto. I Cobas dicono che l'operaio «era talmente isolato che nessuno lo ha visto o sentito».
Il sindacato ha quindi annunciato «lo stato di agitazione di una settimana di tutti i lavoratori di tutte le categorie private», esclusi i servizi pubblici essenziali. Ieri hanno scioperato anche sia i dipendenti diretti dell'impianto che quelli degli appalti. «Sono inammissibili - dicono i sindacati Filcams, Flai e Filt - i rischi che corrono i lavoratori sui nastri di quello stabilimento. Questo infortunio mortale non può essere attribuito alla fatalità». E ricordano «solo pochi mesi fa, a luglio 2019, era accaduto un altro infortunio sui nastri, e un lavoratore era rimasto incastrato con la mano. Anche in passato si sono registrati altri incidenti per carenze formative del personale degli appalti».
Tra l'altro, aggiungono i sindacati, la tragedia si è consumata nell'ambito di un comparto «in cui il sistema degli appalti è molto diffuso e dove spesso prevalgono situazioni di precarietà, scarsa sicurezza, abusi, quando non addirittura infiltrazioni malavitose, tutte situazioni che non mettono certo al primo posto la salute e la sicurezza dei lavoratori».