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17/09/2021

Operai sul tetto per protesta, c’è il lieto fine

QN - La Nazione

di Patrizio Ceccarelli PISTOIA Dopo quasi una settimana di lotta è stata risolta in modo positivo la situazione di difficoltà dei dieci operai della Pako Srls di Napoli che da tre mesi non ricevevano lo stipendio e per questo nella mattinata di giovedì 9 settembre hanno occupato il cantiere di Pistoia nel quale lavoravano, per conto della ditta che ha ottenuto il subappalto, appunto la Pako srls. «Dal 9 settembre i lavoratori hanno presidiato giorno e notte il cantiere in via Stelvio a Pistoia - ricorda Daniele Vaccaro, Filca Cisl - e la nostra federazione si è concentrata da subito e con tutte le sue energie sulla loro vicenda. Sono stati giorni di trattative e contatti complicati con le parti in causa, di notti passate in presidio, di sacrifici. Risolvere la situazione nel miglior modo e nel minor tempo possibile era l'obiettivo. Alla fine le aziende si sono decise a pagare e a risolvere il contenzioso dopo le nostre azioni di pressione: oggi i lavoratori, finalmente, hanno riscosso il dovuto e sono già in viaggio per Napoli». La Filca Toscana - rappresentata da Daniele Vaccaro, Stefano Tesi e Edoardo Buongiovanni - con il supporto della Cisl Toscana Nord, rappresentata dal segretario generale Massimo Bani e dalla segretaria territoriale di Pistoia Alessandra Biagini sono orgogliosi del risultato ottenuto, e sottolineano le dinamiche della vicenda. «Il cantiere di via Stelvio - commenta Bani - riporta all'esigenza sempre più impellente di tutelare i lavoratori sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo della sicurezza nella filiera del subappalto, non possono essere i lavoratori quelli penalizzati per responsabilità che non sono loro, il nostro impegno in questo senso deve continuare». «Sono anni che chiediamo di intervenire sulla rivisitazione del codice degli appalti - afferma ancora Vaccaro - per una regolarizzazione definitiva e garantistica dei diritti dei lavoratori che tuteliamo». «Durante questa lunga settimana di lotta - aggiunge Biagini -, la Cisl di Pistoia ha cercato attraverso una rete di contatti di affrontare la vicenda da tutti i punti di vista. Serviva principalmente la tutela dei diritti dei lavoratori, lo stipendio garantito e la filca ha lavorato costantemente seguendo le vie previste dalla normativa». Ma nelle condizioni in cui si trovavano i lavoratori occorreva trovare mille soluzioni a mille problemi, dal garantire i pasti principali, cercare di farli dormire in condizioni dignitose e altro ancora. «Abbiamo tenuto contatti costanti con tutte le autorità coinvolte (fondamentale anche l'impegno di prefettura di Pistoia, questura e ispettorato del lavoro, ndr) nella vicenda a più titolo - riprende Biagini -. La vita umana per la Cisl viene prima di ogni logica di profitto, dobbiamo rimettere al centro il valore sociale del lavoro, un lavoro di qualità e la dignità della persona». Una vicenda, quella che si è conclusa ieri al termine di un estenuante incontro tra le aziende e il sindacato, che ha evidenziato anche il grande ruolo delle associazioni che hanno supportato in ogni modo i lavoratori, a cominciare dalla Caritas, che ha fornito loro i pasti (pranzo e cena) e dai residenti della zona che hanno fatto sentire tutto il loro calore umano ai dieci impegnati nel presidio.