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14/09/2018

Oncologico, il pasticcio della gara per le pulizie

La Gazzetta Del Mezzogiorno

SANITÀ L'IRCCS DI BARI 17 MILIONI IN CINQUE ANNI La procedura scadeva il 3 agosto Il direttore amministrativo «Non conosco il caso, verificheremo»
Servizio in proroga da cinque anni, nel nuovo appalto cambia in corsa la formula per valutare le offerte
l BARI. Un appalto quinquennale da 17 milioni per le pulizie all'Oncologico di Bari, prorogato a cavallo di Ferragosto per dare alle imprese la possibilità di approntare le proprie domande. Ma con una «sorpresa»: una richiesta di chiarimenti che sembrerebbe aver cambiato in corsa la formula di valutazione delle offerte economiche. L'ennesima bufera sugli appalti della sanità pugliese, spesso al centro di ricorsi alla giustizia amministrativa che poi interviene azzerando tutto e costringendo le Asl a prorogare i vecchi contratti. La gara dell'Irccs «Giovanni Paolo II» per il servizio di sanificazione e pulizie, bandita all'inizio di luglio tramite la piattaforma telematica Empulia, scadeva il 3 agosto, ma una delibera del direttore generale ha prorogato il termine per le domande di 20 giorni. Nel frattempo uno dei quesiti presentati dalle aziende interessate fa notare che nella formula prevista dal disciplinare di gara per la valutazione delle offerte economiche «sembrano essere stati invertiti gli operatori», con il risultato che «il concorrente con il prezzo più alto riceve un coefficiente maggiore di uno che applicato alla successiva formula genera un punteggio superiore al massimo ottenibile». Insomma, un probabile errore della stazione appaltante riconosciuto dalla risposta al quesito, che però cambia completamente la formula: da una valutazione «lineare» si passa al rapporto tra prezzo in esame diviso per l'offerta più bassa moltiplicato per 30. Un meccanismo completamente diverso. A differenza delle Asl e dei due Policlinici, che hanno costituito le società in-house cui sono stati affidati i servizi di pulizia, all'On cologico di Bari la situazione è ferma alla gara triennale aggiudicata nel 2010. Alla scadenza, e di proroga in proroga, si è arrivati fino ad oggi: la Regione non ha infatti fornito indicazioni definitive in merito, e la gara centralizzata Consip per pulizie e sanificazione non è stata ancora aggiudicata. Così, in attesa della centrale di committenza pubblica nazionale - e visto che in Puglia le pulizie non rientrano tra le categorie gestite in maniera centralizzata dalle Asl - l'Oncologico ha bandito una propria gara singola, continuando nel frattempo a prorogare il contratto al vecchio gestore, ai vecchi prezzi, seppur dopo l'applicazione della spending review. Ma la nuova gara è ora alle prese con il pasticcio della formula sbagliata. In casi del genere, quando le regole del gioco cambiano a partita in corso, anche per evitare gli immancabili ricorsi al Tar, gli appalti vengono azzerati e ripartono da zero. «Non conosco il caso specifico - risponde sul punto il direttore amministrativo dell'Irccs Oncologico, Massimo Mancini - ma chiederò chiarimenti alla commissione di gara». [m.scagl.]

Foto: NEL MIRINO La sede dell'Irccs di Bari