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03/02/2021

Omegna, servizio scarso con l’offerta vantaggiosa Bagni pubblici nel caos

La Stampa - C. P.

l'appalto è stato revocato
L'assessore Corbetta «Troppi problemi Ora faremo una nuova gara»
A Omegna il servizio di pulizia dei bagni pubblici negli ultimi sei mesi ha funzionato a singhiozzo. Per intere settimane sono rimasti sporchi: svolti i dovuti accertamenti, verificate le inadempienze, la giunta del sindaco Paolo Marchioni ha deciso di revocare il contratto alla Compagnia grandi appalti pulizie di Tivoli (Roma). A giugno aveva vinto il bando con un'offerta molto scontata: 17 mila euro per un appalto di due anni in cui tenere puliti i bagni dei giardini pubblici, quelli di fronte all'ex Kelly, al lido di Bagnella, a Crusinallo, al Forum e al posteggio di via Verdi insieme all'intero parcheggio interrato e alle scale di accesso. La collaborazione tra società laziale e Comune di Omegna era da subito partita non nel migliore dei modi, già lo scorso luglio. All'appuntamento per la consegna della chiavi non si era presentato nessuno. Due settimane più tardi, ad agosto, le avevano prese in consegna due dipendenti, ma dopo pochi giorni era cominciata la catena di contestazioni da parte dell'amministrazione comunale. Segnalazioni e controlli evidenziavano un servizio tutt'altro che inappuntabile. «Bagni sporchi ai giardini e in via Verdi, in particolare durante la festa di San Vito e il giovedì, quando con il mercato il loro utilizzo è una reale necessità per tanti. Lo stesso è stato ripetutamente riscontrato a Crusinallo» spiega l'assessore Mattia Corbetta. Reclami e avvertimenti comunali non hanno dato alcun esito, anche a fronte dell'avvicendamento del personale adibito al compito. Si è così arrivati alla risoluzione del contratto notificata in questi giorni. In esercizio provvisorio, in attesa del voto del bilancio di previsione, la giunta ha potuto procedere solo con un affidamento temporaneo a due ditte che si occupano delle toilette sul lungolago e a Crusinallo e del posteggio in centro a Omegna. «Siamo in attesa - dice Corbetta - di poter indire una nuova gara, alla quale speriamo vogliano partecipare imprese locali». - © RIPRODUZIONE RISERVATA