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31/10/2020

Olio del sindaco, tre bandi deserti

L'Arena di Verona

BRENZONE. Ci sono alberi anche sui lungolaghi e persino nel cimitero di Castello. Le bottiglie vengono offerte come dono di rappresentanza in occasione di eventi
Dopo tre buchi nell'acqua ora finalmente il Comune ha trovato imprese disposte a produrlo e a potare le 383 piante sparse tra piazze, parcheggi e scuole
Finalmente il Comune di Brenzone è riuscito a trovare chi produrrà l' «olio del sindaco». Dopo tre bandi andati deserti gli uffici municipali hanno trovato tre imprese locali disposte alla raccolta delle olive, alla produzione dell'olio e alla potatura delle piante del Comune.Il 23 settembre scorso per la prima volta, ma poi anche il 29 e, infine, il 6 ottobre nessuno si era fatto avanti per gestire «l'oliveto diffuso» di proprietà comunale. Le «piante di olivo del sindaco» sono ben 383: ce ne sono nei cortili delle scuole, davanti al municipio, nelle piazze e in diversi parcheggi tra cui quello di Sommavilla, in via De Loc, in piazza San Nicolò ad Assenza, nel plesso scolastico a Scalette, nel parcheggio di Magugnano, nella zona mercatale di Castelletto, nel parcheggio sotto il municipio, sui lungolaghi e in altre decine di località sparse sul territorio.Ce ne sono perfino dentro o attorno ai cimiteri: 16 le piante di fronte a quello di Castelletto, 2 dentro il cimitero di Castello e 5 quelle nel parcheggio antistante. Ben 51, un record, quelle nel campo soprastante il cimitero di Castello. Il bando precedente partiva da un'«offerta a rialzo con una fornitura minima al Comune di 20 litri di olio extravergine di oliva confezionato in bottiglie di vetro brunito da 0,75 ciascuna, sigillate ed etichettate con logo ufficiale del Comune di Brenzone sul Garda». Inoltre «a spese dell'assegnatario», le piante sarebbero dovute essere «potate secondo i sistemi della tradizione locale», spiegava la delibera di giunta numero 76 del 4 settembre. Chi si fosse aggiudicato il bando avrebbe dovuto garantire infine «la pulizia e lo smaltimento finale delle foglie e delle ramaglie e la raccolta delle olive» sarebbe dovuta essere «eseguita tra il 25 ottobre ed il 31 dicembre di ogni anno. La potatura delle piante, minimo 100 alberi, dovrà essere eseguita nel periodo compreso tra il 15 febbraio e il 30 aprile di ciascun anno. Con la delibera numero 94 del 14 ottobre scorso, però, l'amministrazione comunale aveva cambiato le regole: il contratto con il municipio ora è solo per un anno, cioè per la stagione 2020.«Purtroppo», ha spiegato il sindaco di Brenzone, Davide Benedetti, «per ben tre volte la gara è andata deserta. Tra le possibili cause, paradossalmente, proprio la grande quantità di olive presenti quest'anno sul territorio ha fatto da deterrente». «Le imprese olivicole infatti», ha continuato il primo cittadino, «hanno già iniziato la raccolta e ne avranno per diverso tempo. Una seconda problematica è stata poi quella relativa alla dislocazione frammentata degli olivi che impone, soprattutto per la potatura, attività di lavorazione più complesse e costose rispetto ad un normale oliveto coltivato».E ha proseguito: «Le alberature di proprietà comunale si trovano infatti anche in fregio a strade e su diversi piccoli appezzamenti rendendo quindi più impegnativa l'attività per gli operatori».Ma il progetto è andato a buon fine.«Abbiamo suddiviso il territorio in tre ambiti», ha concluso il primo cittadino, «e l'ufficio tecnico è riuscito ad affidare a tre imprese locali questa attività. Ringrazio chi ha accettato l'incarico perché ci permette di tenere in modo ordinato e decoroso il nostro oliveto diffuso, che è un biglietto da visita per i nostri turisti». «Sarebbe stato un vero peccato», ha aggiunto il sindaco, «far cadere a terra senza utilizzarlo questo prezioso frutto in un anno dove la mosca olearia, il parassita più dannoso, ha toccato molto marginalmente l'oliva, ed è anche prevista una grande produzione di alta qualità di olio». Le tre ditte che si occuperanno di produrre l'«olio del sindaco» sono di Paolo Carletti, Rodrigo De Melo e il Gardening Perotti. L'olio del sindaco diventerà poi un dono di rappresentanza durante eventi speciali.