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16/05/2020

Ok i grandi cantieri del Vco ma a soffrire sono gli artigiani

La Stampa - CRISTINA PASTORE

c'è attesa per i provvedimenti del " riparti piemonte"
Fase 2, il quadro dell'edilizia visto da imprenditori e sindacalisti Molte aziende hanno chiesto la cassa integrazione per i mesi di fermo
VERBANIA Bene la ripresa dei cantieri pubblici, ma nell'edilizia faticano le ditte piccole, quelle che nel Vco hanno una media di 3 addetti ciascuna. Le imprese più strutturate riescono ad applicare i protocolli di sicurezza anti-Covid. I singoli artigiani meno. E sono loro ad avere sopratutto clienti che davanti alla crisi decidono di fermarsi nella ristrutturazione di casa. Su tutto il settore, poi, pesa il crollo del turismo: chi voleva riconvertire immobili in casa vacanza, per ora attende. Con due riunioni online (a cui hanno partecipato ordine di architetti e ingegneri, collegio dei geometri, organizzazioni sindacali, Spresal, ispettorato del lavoro e Inail) l'Ance del Vco ha affrontato le problematiche dell'applicazione delle disposizioni stabilite con il protocollo Cantieri del 24 aprile. Per poter riprendere l'attività ci vogliono mascherine, tute, guanti, distanziamento nelle lavorazioni, pulizia e sanificazione costante di attrezzi e automezzi. «E' stato calcolato che il fabbisogno mensile per il Vco, con 1.250 iscritti alla Cassa edile, è di 109 mila mascherine: 76 mila chirurgiche, 27 mila Ffp2 e 6 mila Ffp3 da indossare nelle fasi in cui si solleva più polvere. Tutti i nostri iscritti sono preoccupati: è difficile garantirci gli approvvigionamenti» dice Mauro Piras, vice presidente per il Vco dell'Associazione nazionale costruttori edili. I costi per il loro acquisto, e di tutto ciò che rientra nei dispositivi anti-contagio, è una voce che va a rincarare gli oneri di sicurezza di appalti e preventivi, con un aumento di spesa dal 4 all'8 per cento a carico del committente. «La nuova riorganizzazione provoca inevitabili rallentamenti nell'esecuzione dei lavori» aggiunge Piras con alla mano i numeri di una ricognizione su scala regionale dei cantieri riaperti dopo il 4 maggio. Sono il 63%, a fronte dell'8% che non ha mai chiuso perché impegnato in interventi urgenti o in assenza di difficoltà operative. Il 16% è in forte difficoltà e il 13% è ancora chiuso. «Da due settimane giro i cantieri della zona e per il momento non si sono rilevate situazioni critiche, che richiedano segnalazioni alle autorità» dichiara Antonio Gigliotti di Fillea Cgil. «Nell'edilizia pubblica non si riscontrano particolari problemi; in quella privata, che sconterà maggiormente le ripercussioni della crisi, è tutto più difficile» evidenzia Gianni Marani di Filca Cisl. Le iscritte ad Ance Vco sono aziende che complessivamente occupano 600 dipendenti. «Per coprire le settimane di sospensione lavorativa dovuta all'emergenza sanitaria, molte sono ricorse alla cassa integrazione» rileva Rino Porini, presidente di Ance Vco e vice presidente della Provincia. «Soldi che stentano ad arrivare a lavoratori che spesso con il loro stipendio mantengono l'intera famiglia» ricorda allarmato Alessandro Beltrami, vice presidente di Sefors Vco, ente bilaterale per la formazione e la sicurezza nel comparto dell'edilizia. Tra le nubi di un futuro di forte incertezza, un po' di fiducia viene infusa da «Riparti Piemonte», provvedimento della giunta Cirio e ora al vaglio del Consiglio regionale. «Prevede semplificazione burocratica - spiega Porini - e corregge un po' il tiro di quel Codice degli Appalti su cui da tempo allo Stato chiediamo di intervenire. Confidiamo nella possibilità per le stazioni appaltanti di dare priorità nelle procedura di selezione alle ditte locali. La logica è quella di evitare trasferte che possono essere principio di contagio». Il decreto Rilancio del Governo è ancora oggetto di analisi, ma gli ecobonus sono una misura favorevole al settore che - ricordano da Ance - produce una ricaduta di 3,5 euro ogni euro investito. - 109 mila Le mascherine che servono al mese ai 1.250 addetti all'edilizia in provincia

Foto: DANILO DONADIO


Foto: Nei cantieri pubblici e privati in questi giorni si è ricominciato a lavorare