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06/06/2019

Ok allo Sblocca cantieri Appalti fino a un milione assegnati senza gara

La Notizia Giornale

L'Esecutivo vuole velocizzare i lavori Il super emendamento passa al Senato
di FAUSTO TRANQUILLI Il super emendamento è passato. Trovata un'intesa tra Lega e Movimento 5 stelle, lo scoglio principale per il decreto legge Sblocca cantieri, quello sulla sospensione del Codice degli appalti, è stato superato. Il Senato ha approvato la modifica firma ta dai capigruppo dei due partiti di Governo, Massimiliano Romeo e Stefano Patuanelli . Il decreto legge, che dovrà essere convertito entro il 17 giugno, passerà quindi alla Camera, mentre le Commissioni bilancio e finanze di Montecitorio hanno sospeso fino a lunedì i lavori sul decreto legge Crescita, che dovrebbe essere affrontato nuovamente dall'11 giugno e in cui vi è da sciogliere il nodo sul cosiddetto Salva-Roma, che Matteo Salvini vuole diventi un Salva-Comuni per dare risorse a tutti e non solo alla capitale della pentastellata Virginia Raggi . LE NOVITà Con il via libera al super emendamento sullo Sblocca cantieri - la norma che i gialloverdi assicurano velocizzerà la realizzazione di ope re pubbliche, mentre le opposizioni accusano porterà soltanto illegalità - il Codice degli appalti è sospeso su alcuni punti fino alla fine del 2020. La soglia per i subappalti passa dal 30% al 40%, i Comuni non capoluogo di provincia non sono più obbligati a ricorrere alle stazioni appaltanti centralizzate, non sono più tenuti a ricorrere a commissari di gara iscritti all'albo Anac e si può fare ricorso all'appalto integrato, assegnando così alla ditta vin citrice sia la realizzazione del progetto che l'esecuzione dei lavori. Previsto inoltre l'affi damento diretto dei lavori per gli importi tra 40 mila e 150 mila euro, previa valutazione di almeno tre preventivi, o per alcune alcune tipologie di almeno 5 operatori economici. Per gli importi compresi tra i 150 mila e i 350 mila euro è prevista poi una procedura negoziata, previa consultazione di almeno 10 operatori economici, mentre tra i 350 mila e un milione di euro è prevista una procedura negoziata con almeno 15 operatori. Se i lavori superano tale soglia si farà invece ricorso alle normative europee. SCUOLA E NON SOLO A Palazzo Madama, dopo la fumata bianca su quello che era diventato il principale nodo per la conversione del decreto, è stato approvato anche un emendamento che dà vita alla società Italia Infrastrutture, controllata dal Mit e con la mission di "assicurare la celere cantierizzazione delle opere pubbliche". Una spa che dovrebbe partire il prossimo 1 settembre. Ok quindi alla norma sull'End of Waste, necessaria a trasformare i rifiuti in risorsa, facendo tornare alle Regioni la competenza ad emettere le autorizzazioni caso per caso agli impianti per il trattamento dei rifiuti. Ok infine alle telecamere nelle scuole dell'infanzia statali e paritarie e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenzia li. Sarà possibile in tal modo erogare ai Comuni le risorse finanziare necessarie all'installazione di sistemi di vide osorveglianza a circuito chiuso, essendo stato istituito un fondo con la dotazione di complessivi 160 milioni in sei anni. Il Governo va avanti. E il più soddisfatto appare Matteo Salvini, che sullo stop al Codice degli appalti si è a lungo irrigidito. "L'Italia ha bisogno di opere pubbliche - ha specificato il vicepre mier - di strade, scuole ospedali, ferrovie, porti e aeroporti". Il ministro ha inoltre aggiunto che sta arrivando anche il decreto crescita, "che aiuta tante imprese e tante famiglie", e che sono pronti il decreto sicurezza bis e il ta glio delle tasse.

Foto: decreto crescita


Foto: La norma per imprese e famiglie non verrà esaminata prima di martedì Resta il nodo del Salva Roma


Foto: ( imagoeconomica )


Foto: L'aula del Senato


Foto: i controlli


Foto: Palazzo Madama approva pure le telecamere nelle scuole e nelle stru ure per gli anziani