scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
28/11/2020

Ok affidamento diretto di bene non infungibile

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

LECITO SE CAMBIARE OPERATORE È GRAVE
L'affidamento diretto senza bando di una fornitura può essere motivata dall'infungibilità del bene anche quando tale infungibilità derivi dal pericolo della «gravità del cambio di operatore economico». Lo ha affermato il Consiglio di stato, sezione quinta con la sentenza del 20 novembre 2020 n. 7239 per una vicenda relativa alla fornitura di un nuovo elicottero per soccorso alpino in sostituzione di un altro incidentato. Era accaduto che la stazione appaltante avesse avviato una consultazione di mercato per l'affidamento dalla fornitura riservandosi la facoltà di affidare la fornitura mediante procedura negoziata nel caso di comprovata natura infungibile della prestazione o in mancanza di manifestazioni di interesse in grado di assicurare le caratteristiche minime obbligatorie richieste. All'esito della consultazione di mercato, la stazione appaltante procedeva all'affidamento allo stesso fornitore, affidamento che però veniva impugnato da una ditta operante nel settore degli elicotteri da soccorso alpino. La materia è trattata dall'art. 63 del codice appalti che disciplina l'impiego della procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara al comma 2, lett. b) prevede, tra i casi tassativi cui è possibile far ricorso a tale modalità di scelta del contraente, «quando i lavori, le forniture o i servizi possono essere forniti unicamente da un determinato operatore economico per una delle seguenti ragioni: ... 2) la concorrenza è assente per motivi tecnici». Nella stessa norma si stabilisce che «le eccezioni di cui ai punti 2) e 3) si applicano solo quando non esistono altri operatori economici o soluzioni alternative ragionevoli e l'assenza di concorrenza non è il risultato di una limitazione artificiale dei parametri dell'appalto». Nel caso in esame, hanno rilevato i giudici, pur essendo non infungibile il bene, si rientrava nella fattispecie normativa perché l'infungibilità era stata ritenuta tale dall'amministrazione «che avvertiva la gravità economica del cambio di operatore». La ratio della disposizione è infatti quella per cui, in tale condizione, per l'assenza di mercato, lo svolgimento di una procedura di gara aperta alla concorrenza sarebbe un inutile spreco di tempo, contrastante con il principio di effi cienza ed economicità dell'azione amministrativa. © Riproduzione riservata