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01/07/2021

Oggi sciopero dell’ Igiene ambientale Cisl: «Chiarezza sullo spazzamento»

Gazzetta del Sud

Protesta nazionale contro la norma" pro-esternaliz zazioni"
Il sindacato: «Comee quando aumenteranno le unità lavorative interne?»
Anchea Messina, come nel resto del Paese, si terrà stamattina, sotto la sede della prefettura dalle9 alle 12, lo sciopero generale dei lavoratori dell' igiene ambientale, proclamato da Fp Cgil, Fit Cisle Uiltrasporti per chiederea Governoe Parlamento di correggerel' articolo 177 del Codice degli appalti. Articoloche, secondoi sindacati, mettea rischio migliaia di posti di lavoro «e, in attesa della revisione annunciata nel Pnrr delle norme sulla concorrenza, avvia la stagione del disfacimento del comparto dell' igiene ambientale». L'articolo 177, infatti, obbliga le aziende concessionarie ad esternalizzarel' 80% di tutte le attività, anche nei casi in cui le stesse vengano svolte direttamente dal proprio personale, «azzerando di fatto un servizio essenziale per le comunità locali». Una norma che, secondoi sindacati, «impatta pesantemente sui costi economici, obbligando le aziendea spezzettare rapidamente il servizio con gare al ribasso,e sociali, anche in previsione della perdita dei posti di lavoroe dell' applicazione contrattuale non di settore che ne deriverebbe». Proprio il tema delle esternalizzazioniè stato al centro di polemiche, in questi giorni, con MessinaServizi, specie dopo l'ultimo avviso di preinformazione che sembra aprire le porte all'affidamentoa privati anche dello spazzamento. La Fit Cisl, attraverso una lettera el segretario generale LetterioD' Amico, della segretaria aziendale Rosaria Perronee delle Rsu Giovanni Burrascanoe Piero Martino, ha chiesto un incontro ai vertici della MessinaServizi, chiedendo «un appalto ponte, nelle more dei bandi, ma non la esternalizzazione del servizio di spazzamento».I sindacalisti spiegano che «leggendo il Piano economico finanziario non appare chiaro dove sianoi 10 milioni euro che si vogliono utilizzare per esternalizzare lo spazzamento.È una questione di numeri:dallapianta organicadi153 unità operative, per ognuna delle tre zone, in cui stata divisa la città per svolgerei servizi di raccoltae spazzamento (quindi circa 460 lavoratori), si dovrà arrivarea 714 unità lavorative, di cui 198 per lo spazzamento. «Ma comee quando- chiede la Cisl -? Nel prospetto dei costi per il personale nel triennio 2021-2023 viene scritto che alle 70 unità utilizzate nello spazzamento se ne aggiungeranno altre 128 da assumere nel 2021, ma non si capisce con quale criterio di passaggio da tempo determinato ad indeterminato, per arrivarea 198 unità. Ma contemporaneamente si prevede un bando per far svolgere questo servizio interamente all' esterno con 10 milioni di euro. Con quali soldi?O si assumeo si esternalizza.Ei 70 lavoratori della Messina servizi oggi adibiti allo spazzamento passano alla ditta estern a?». La Cisl vuole capire anche «se aumenterannoi costia copertura dei servizi resie definiti nel contratto di Servizio.L' aumento dei costi con il portaa porta si tramuta in un incremento della Tari peri cittadini, quindi il Comune hal' obbligo di spiegare nel dettaglio come si forma questa Tari alla luce dei maggiorio migliori servizi offerti». s eb.c asp. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Altro appalto esterno? Si lavora a un bando da 20 milioni di euro