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11/11/2019

Oggi la parola ai 5 arrestati ma il geometra forse non parla

Corriere Adriatico

Gli interrogatori di garanzia tra Montacuto e il Tribunale
IL PROGRAMMA
ANCONA È il giorno degli interrogatori di garanzia, la prima occasione che i cinque arrestati dell'operazione Ghost Jobs avranno per provare a discolparsi, a meno che non scelgano per ora la tattica del silenzio avvalendosi della facoltà di non rispondere. Per Simone Bonci, anconetano di 46 anni, geometra istruttore della Direzione Manutenzione, Frana e Protezione civile, l'unico finito in carcere per l'accusa di corruzione aggravata, l'interrogatorio è previsto stamani alle 9 e 30 nella sala udienza a Montacuto. «Ha subito un arresto che l'ha molto provato, contiamo di chiarire la sua posizione ma prima serve una lettura approfondita degli atti e delle intercettazioni - afferma l'avvocato difensore Riccardo Leonardi - Difficile dare spiegazioni su alcuni aspetti contestati senza conoscere bene le carte». Probabile che, proprio per questa esigenza di approfondire la conoscenza degli atti, Bonci oggi decida di non rispondere al gip.
Le imprese amiche
I quattro imprenditori della presunta cricca, ai domiciliari sempre per corruzione, dovrebbero essere sentiti oggi a Palazzo di giustizia. Si tratta di Tarcisio Molini, 64 anni, della Mafalda Costruzioni di Cingoli; Francesco Tittarelli, anconetano di 69 anni, dell'omonima ditta di costruzioni di Montesicuro; Marco Duca, 50 anni, residente ad Ancona, titolare della ditta Duca Marco & C. di Cupramontana; Carlo Palumbi, 67 anni, di Torricella Sicura (Teramo), della Procaccia & C. La figura centrale dell'inchiesta è senz'altro quella di Bonci, il perno intorno al quale secondo le accuse ruotavano appalti pilotati e lavori fantasma. Avrebbe favorito i quattro imprenditori amici che si aggiudicavano appalti con ribassi d'asta tra il 20 e il 25% e poi recuperavano margini di guadagno o grazie a varianti, oppure a lavori contabilizzati ma eseguiti solo in parte, assegnati con il metodo dei buoni d'ordine da 5mila euro che sfuggiva a ogni controllo.
l. s.
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