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12/01/2019

Oftalmico 40 posti da 400 mila euro

Corriere della Sera - Castagneri

Per l'assistenza ai malati
L'Asl Città di Torino ha deciso di attivare 40 Cavs, in un paio di reparti rimasti vuoti dell'ospedale Oftalmico. Per mantenere quei 40 nuovi letti per sei mesi si spendono però 378 mila euro destinati alla cooperativa che gestisce il servizio.

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Sono stati una manna dal cielo per scongiurare il sovraffollamento dei pronto soccorso ma anche un peso non indifferente sui bilanci della Asl. Si parla dei Cavs, cioè i posti letto di «Continuità assistenziale a valenza sanitaria», pensati per quei malati perlopiù anziani che hanno superato la fase acuta della malattia ma che non possono tornare a casa perché non sono ancora del tutto autosufficienti e nessuno si può prendere cura di loro.


In vista dell'inverno, l'Asl Città di Torino ha deciso di attivare 40 Cavs, in un paio di reparti rimasti vuoti dell'ospedale Oftalmico. Una bella notizia per i medici dell'emergenza che lì hanno subito inviato i malati dimissibili dagli ospedali, ma forse un po' meno per chi guarda i numeri, dato che per mantenere quei 40 letti per sei mesi si spendono 378 mila euro destinati alla cooperativa che gestisce il servizio.


«La cifra comprende l'assistenza degli infermieri, degli oss e le ore del medico previste. Le spese per la direzione sanitaria, le pulizie e la mensa sono a parte. Abbiamo dovuto fare in fretta. Se avessimo dovuto chiamare personale dalla graduatoria di un concorso pubblico ci sarebbe voluto molto più tempo», spiega il direttore sanitario Edoardo Tegani.


Così a dicembre, a ridosso dell'apertura dei posti letto, la Asl ha invitato cooperative già affidatarie di servizi analoghi per conto dell'azienda sanitaria a presentare un'offerta per la gestione dei Cavs dell'Oftalmico. A causa di alcuni disguidi c'erano soltanto 24 ore di tempo. E, alla fine, la proposta risultata più vantaggiosa è stata proprio quella della Cooperativa animazione Valdocco. La retta giornaliera prevista per posto letto è di 49,47 euro Iva esclusa. Che si traducono, però, in 378.148,68 euro per il periodo 20 dicembre 2018-19 giugno 2019. Pare che anni addietro la spesa sia stata ancora più alta. Ma, nonostante i ribassi, le cifre restano considerevoli. E questo non è sfuggito alla Asl. La quale, per il futuro, ha già le idee chiare su come muoversi per risparmiare.


«Prevediamo - riprende Tegani - una gara unica per la gestione di tutti i posti Cavs che si trovano nelle strutture o nelle Rsa a gestione diretta della Asl. Finora ciò non è accaduto perché gli appalti attuali sono partiti in tempi diversi e attivati quando esistevano ancora due aziende, l'Asl To1 e l'Asl To2, andando a più cooperative».


Un domani, invece, si pensa di mettere a bando tutti i Cavs in una volta sola. Perché è chiaro: più l'appalto è grosso più i costi si abbattono. «Molto probabilmente aspetteremo che scada l'appalto più lungo e, nel frattempo, prorogheremo quelli che sono terminati prima. Dopodiché procederemo con la gara globale». Una gara in cui i letti dell'Oftalmico potrebbero essere presenti per tutti i 12 mesi dell'anno. L'Asl ha, infatti, l'intenzione di farli diventare a regime. © RIPRODUZIONE RISERVATA

La parola

Cavs

La Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria favorisce la deospedalizzazione precoce dei pazienti fragili e di difficile dimissione, in modo da limitare i periodi di degenza nelle strutture ospedaliere per acuti, limitatamente al tempo necessario al completamento dei percorsi diagnostici-terapeutici, necessari per la stabilizzazione delle condizioni cliniche del paziente. E migliorare la qualità di vita dei pazienti anziani fragili, prevenendo la loro esposizione a rischi di fenomeni iatrogeni di scompenso a cascata e perdite di capacità funzionali residue, come effetto di deospedalizzazioni prolungate.

La vicenda

In vista dell'inverno, l'Asl Città
di Torino
ha attivato
40 posti letto
di «Continuità assistenziale
a valenza sanitaria»

Per sei mesi si spendono 378 mila euro destinati
alla cooperativa che gestisce
il servizio


Foto:

Sanità L'ospedale Oftalmico


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Oftalmico L'Asl Città di Torino in vista dell'inverno ha attivato 40 Cavs in un paio di reparti dell'ospedale rimasti vuoti

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