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01/08/2020

Offerta tecnica, sanabile la mancata segretezza

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Anac: grazie al soccorso istruttorio non è causa di esclusione
In una gara d'appalto, l'incompleta sottoscrizione dell'offerta che non ne preclude la riconoscibilità della provenienza e non comporta un'incertezza assoluta sulla stessa, è un vizio sanabile mediante il soccorso istruttorio e non è idoneo a cagionare l'immediata e automatica estromissione dalla procedura selettiva. È quanto ha precisato l'Autorità nazionale anticorruzione con la delibera n. 584 dell' 8 luglio 2020 che risolve un precontenzioso nel quale si chiedeva di valutare la legittimità di una esclusione imputabile alla incompletezza della firma digitale apposta sull'offerta tecnica presentata tramite piattaforma online, nonché di verificare la conformità al codice dei contratti della mancata attivazione del relativo soccorso istruttorio. Veniva sostenuto, nell'istanza di parere che l'offerta tecnica recava la fi rma di entrambi i componenti del raggruppamento sulla cartella zip contenente la documentazione tecnica mentre su quest'ultima recava la fi rma del solo mandante e non anche quella del mandatario. Ad avviso dell'offerente, l'offerta doveva essere considerata valida considerato che la fi rma apposta sulla cartella compressa era automaticamente estesa anche al contenuto della medesima o, almeno, sanabile a mezzo di soccorso istruttorio, non essendoci dubbi sulla provenienza e paternità dell'offerta che era stata trasmessa dal mandatario dopo che si era identifi cato sulla piattaforma online. Viceversa, la stazione appaltante, reputava la cartella zip una semplice «busta» e non considerava equivalente la sottoscrizione di quest'ultima alla sottoscrizione del suo contenuto; da qui l'esclusione del concorrente e l'impossibilità di sanare tale carenza stante il disposto dell'articolo 83 comma 9 del dlgs n. 50/2016 che vieta l'utilizzo del soccorso istruttorio per mancanza, incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale afferente l'offerta tecnica. L'Anac ha rilevato che negli atti di gara si prevedeva (non a pena di esclusione) ai componenti il raggruppamento temporaneo di fi rmare digitalmente anche la cartella zip contenente la predetta documentazione; quindi, di fatto, non vi sarebbe violazione della lex specialis. Però, ha sottolineato l'Anac, l'interpretazione della clausola «a pena di esclusione» collegata alla sottoscrizione della documentazione tecnica, clausola peraltro attuativa della prescrizione di cui all'art 48, comma 8 del d. lgs. 50/2016, debba essere riferita, nell'ottica di quanto sopra esposto, ai casi di difetto totale di sottoscrizione dell'offerta o incertezza assoluta circa la sua provenienza (cfr. delibera n. 46 cit.). Pertanto, nel caso di specie, l'Anac ha ritenuto certa l'imputabilità dell'atto a tutti i componenti del raggruppamento istante poiché l'offerta, pur recando la fi rma del solo mandante sulla documentazione tecnica, recava altresì la fi rma di entrambi i componenti sulla cartella compressa che la conteneva, ed era stata trasmessa dal mandatario a seguito di identifi cazione sulla piattaforma online. Si è quindi in presenza di sottoscrizione incompleta, perché non è preclusa la riconoscibilità della provenienza dell'offerta e non vi è un'incertezza assoluta sulla stessa; da ciò la possibilità di sanare il vizio mediante il soccorso istruttorio e la necessità di riammettere il concorrente illegittimamente escluso. © Riproduzione riservata