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20/10/2018

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ItaliaOggi - FRANCESCO CERISANO

APPALTI/ Nota Anci sugli obblighi di comunicazione in vigore dal 18/10
Sì a modalità alternative a quella elettronica
Gli obblighi di comunicazione elettronica negli appalti possono considerarsi adempiuti utilizzando le piattaforme elettroniche di negoziazione. Ciò significa che le piccole stazioni appaltanti (per esempio i piccoli comuni), che non hanno le risorse per mettere in piedi una propria piattaforma di eprocurement, possono delegare la gara a una centrale unica di committenza o ad altro soggetto aggregatore che abbia costituito tale piattaforma. Lo ha chiarito l'Anci in una nota operativa emanata per dettare le istruzioni sull'obbligo, in vigore dal 18 ottobre, di utilizzare mezzi di comunicazione elettronica nell'ambito delle procedure di gara. L'obbligo, previsto dall'articolo 40 comma 2 del Codice appalti (dlgs n.50/2016) non implica tuttavia, secondo l'Anci, l'obbligo di fare ricorso alle procedure svolte attraverso piattaforme telematiche di negoziazione, previste peraltro da una norma differente del Codice, ossia l'art. 58. Tale interpretazione è suffragata anche dalla stessa direttiva comunitaria (2014/24/Ue) che ha introdotto l'obbligo entrato in vigore l'altroieri. All'art.52 la direttiva Ue afferma infatti che «il ricorso obbligatorio a mezzi di comunicazione elettronici non dovrebbe tuttavia obbligare le amministrazioni aggiudicatrici a effettuare il trattamento elettronico delle offerte, né a procedere alla valutazione elettronica o al trattamento automatizzato». Ciò risulta confermato dall' articolo 37 comma 2, del Codice appalti che prevede la possibilità, per tutte le stazioni appaltanti, in caso di indisponibilità di strumenti telematici di negoziazione, di ricorrere agli affi damenti con procedure ordinarie. Ne consegue che, anche a seguito dell'entrata in vigore dell'articolo 40 comma 2, le stazioni appaltanti, senza ricorrere alla gestione integrale della gara su piattaforma informatica, possano utilizzare sistemi informatici specifi ci che si limitino alla ricezione e trasmissione della documentazione, incluse le domande di partecipazione e il Dgue (Documento di gara unico europeo) previsti dal Codice dei contratti e in conformità con quanto disposto dal Codice dell'amministrazione digitale. Anche dopo il 18 ottobre, quindi, resta comunque possibile, per la presentazione dell'offerta, la possibilità di ricorrere a modalità alternative a quelle elettroniche, purché siano le uniche in grado di assicurare l'integrità dei dati e la riservatezza delle offerte. Ovviamente, il ricorso a tali altri mezzi, costituendo una deroga, andrà motivato.

Foto: La nota sul sito www. italiaoggi.it/documenti-italiaoggi