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09/12/2018

«O si modifica il codice degli appalti o arriverà l’impasse dei lavori pubblici»

Il Tirreno - Flavio Lombardi

Le nuove regole sono un autogol, così è a rischio la maxi Darsena. D'accordo viceministro, operatori e manager IL CONVEGNO DI FEDERMANAGER
LIVORNO. C'è bisogno di semplificare il "codice degli appalti", altrimenti sarà complicato realizzare qualsiasi opera portuale, figuriamoci un'operazione rilevante come la Darsena Europa a Livorno. È quanto emerso nel convegno di Federmanager su traffici portuali, crociere e autostrade del mare che ha visto la presenza del vice ministro Edoardo Rixi..Dell'intervento e delle risposte del viceministro il Tirreno ne ha dato conto in maniera diffusa nell'edizione di ieri, ma il convegno ha registrato importanti sollecitazioni anche da parte degli altri relatori, tutti nomi di prestigio in materia portuale: ed ecco allora Stefano Corsini, presidente dell'Aurhority del Tirreno Settentrionale (Livorno e Piombino); Francesco Maria Di Maio, presidente dell'istituzione portuale del Tirreno Centrale Occidentale (Civitavecchia); Carla Roncallo, presidente dell'Authority Ligure Orientale (La Spezia e Carrara); l'ammiraglio Giuseppe Tarzia direttore marittimo della Toscana; Luciano Guerrieri, presidente di Porto 2000; Gina Giani, amministratore delegato di Aeroporti Toscana; Alberto Ricci, presidente diConfindustria territoriale; Francesca Martini, assessore del Comune di Livorno; Massimo Giuliani, sindaco di Piombino.Con loro - ma anche con diversi addetti ai lavori - il viceministro Rixi ha condiviso, nel dibattito moderato dal capocronista del Tirreno Alessandro Guarducci, la necessità di rivedere il "codice degli appalti", dicevamo facendo riferimento alla maxi-Darsena. Ma gli investimenti non riguardano solo il settore delle merci ma anche i miglioramenti delle infrastrutture e dei servizi per i passeggeri dei traghetti e soprattutto delle crociere, settore in grande espansione nel Mediterraneo. Quest'argomento, con l'interlocuzione del viceministro, è stato al centro Il viceministro, anche per le crociere, ha proposto spunti per la collaborazione fra Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno e Ligure nell'arcop che, insieme alla Toscana, comprende Liguria e Lazio.Per Edoardo Rixi le opportunità che offrono le crociere non sono inferiori a quelle date dal traffico merci. «È previsto l'ingresso di 100 nuove navi, diverse delle quali di fabbricazione Fincantieri e cresce il fabbisogno di servizi per i turisti. Ci sono dunque grandi opportunità per ricadute occupazionali». Non manca anche qui il desiderio di dare una svolta. «Più navi, più mercato, più bisogno di porti attrezzati per la gestione dei terminal - ha continuato rispondendo al capocronista del Tirreno -. Una visione che si può ottenere snellendo le procedure amministrative. Autorità in sinergia, per scelte strategiche che diano beneficio a tutti, tenendo conto che nei nostri porti aumenta sempre più il traffico delle grandi navi da crociera».Fare sistema, significa non dimenticare l'aeroporto. Ed ecco il parere di Gina Giani, amministratore delegato di Aeroporti Toscana, una realtà che fra Pisa e Firenze si posiziona, con 8,5 milioni di passeggeri, dopo Venezia, Roma e Milano. Con 24 compagnie e 92 destinazioni con voli diretti. »Siamo un supporto importante per il porto di Livorno, soprattutto per il prossimo anno quando ci saranno alcune crociere che partiranno da Livorno - affema Giani - Ma scricchiola la mobilità ferroviaria. La costa è lontana dall'Alta velocità e ciò danneggia fortemente le porte d'accesso della Toscana. Manca un piano, ed il governo che pensiero ha?Non si possono impiegare due ore per andare da Livorno a Firenze... »--Flavio Lombardi

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