scarica l'app
MENU
Chiudi
14/07/2020

Nuovo stadio, tempi dimezzati «Col decreto semplificazione tutto pronto entro un anno»

Corriere del Veneto - Alessandro Macciò

PADOVA
Bonavina congela la gara d'appalto: «Una manna la procedura a inviti»
Come un assist che chiede solo di essere spinto in rete. Mentre il Padova dice addio alla promozione in serie B, il decreto Semplificazioni spiana la strada ai lavori per il «nuovo» stadio Euganeo: il documento in materia di contratti pubblici ed edilizia approvato martedì dal consiglio dei ministri, infatti, consente l'assegnazione di appalti senza gara e con procedure più rapide per le opere fino a 5 milioni 250 mila euro. E il rifacimento dell'Euganeo, pensato per una squadra che ambisce a salire di categoria ma che rimarrà in Lega Pro almeno per un'altra stagione, resta appena sotto questa soglia: l'appalto complessivo è di 5,8 milioni (di cui 2 dal bando Sport e periferie, 3 dal credito sportivo e 800 mila euro da Fondazione Cariparo), ma senza considerare l'Iva e le spese aggiuntive il costo dei lavori in realtà scende a 4 milioni 850 mila euro. Ora il Comune aspetta la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta ufficiale, ma la bozza del decreto ha già spinto l'assessore allo Sport Diego Bonavina a congelare la gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori prevista per metà luglio, nella speranza di convertirla in una procedura di negoziazione che consentirà di scegliere le aziende da invitare e di abbattere i tempi. «Questo decreto è una vera e propria manna dal cielo, sembra fatto apposta per l'Euganeo - assicura Bonavina -. La prossima settimana, non appena avremo la conferma di quanto annunciato, incontrerò i tecnici per fare una ricerca di mercato e mandare subito le lettere di invito alle aziende. Vogliamo farci trovare pronti all'appuntamento». La novità principale è che il decreto consente di invitare da un minimo di 5 a un massimo di 15 aziende: «Con il bando non potevamo sapere quante candidature avremmo ricevuto, e quindi i tempi per valutare tutte le domande rischiavano di essere molto lunghi - spiega Bonavina -. Ora, anche se dovessimo invitare 15 aziende, questa valutazione non dovrebbe portare via più di una settimana. E poi il ridotto numero di partecipanti farà diminuire anche il rischio di ricorsi». Il risultato è che le tempistiche si accorciano, e che il «nuovo» Euganeo potrebbe vedere la luce il prossimo autunno: «I lavori dureranno un anno, con questa nuova procedura conto di aggiudicarli a settembre e di far partire i lavori a ottobre spiega Bonavina -. In pratica recuperiamo i tre mesi di stop forzato imposto dal Covid». L'auspicio del Comune è che l'impianto possa ospitare le partite del Padova in serie B, ipotesi che però dopo la sconfitta di giovedì nei playoff di Lega Pro con la Juve Under 23 è tutt'altro che sicura. Il progetto esecutivo, approvato dalla giunta due settimane fa, ruota soprattutto attorno al restyling della curva sud, che verrà portata da 60 a 6 metri di distanza dal campo, sarà alta 24 gradini e avrà una capienza di 3.200 spettatori. Nello spazio ricavato alle spalle della curva sud inoltre verranno realizzati due palazzett i , u n o co n u n ca m p o d a basket e l'altro con una piastra polifunzionale. Il progetto ha fatto discutere anche per il possibile cambio di denominazione: le cinque ipotesi circolate nelle scorse settimane erano stadio del Santo, Gildo Fattori, Nereo Rocco, Lello Scagnellato e Marino Puggina; Bonavina aveva espresso una preferenza proprio per quest'ultimo, ma il sindaco Sergio Giordani si era dissociato. E ieri l'assessore ha chiuso la questione: «Lo stadio continuerà a chiamarsi Euganeo».

Foto: La curva La curva più calda finalmente vicina al campo di gioco: ecco come sarà una volta terminati i lavori allo stadio Euganeo