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19/10/2018

Nuovo protocollo del Comune per la legalità degli appalti

Gazzetta di Reggio - AM.P.

Sottoscritto ieri dal sindaco e dalle maggiori sigle del mondo imprenditoriale Fra i criteri che faranno punteggio l'iscrizione nella white list e la territorialità sicurezza e lavori pubblici
REGGIO EMILIAUn protocollo a "chilometro 0" per la legalità, che d'ora in poi caratterizzerà tutti i bandi di appalto del Comune di Reggio Emilia. Ieri in municipio la firma dell'accordo, sottoscritto tra il sindaco Luca Vecchi e il vicesindaco Matteo Sassi da un lato e i rappresentanti delle principali sigle del mondo imprenditoriale dall'altro (Cna, Confcooperative, Anier Collegio imprenditori edili Emilia-Romagna, Lapam Confartigianato, Legacoop Emilia Ovest, Unindustria e Ance). IN COSA CONSISTE Il protocolloModificato con l'entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti, individua come asse portante il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, anziché il massimo ribasso. Oltre a questa costante, gli altri criteri privilegiati per scegliere l'affidatario saranno tre. Il primo è la legalità (iscrizione alla white list, iscrizione nell'elenco di merito della Regione, iscrizione all'anagrafe unica degli esecutori e, solo nel caso di appalti per un valore superiore ai due milioni di euro, il rating di legalità). Il secondo "paletto" è l'economia circolare o territorialità, che punta a prediligere la filiera corta e il rispetto dell'ambiente sia per l'approvvigionamento dei materiali sia per l'affidamento di subappalti e sub contratti. La terza linea guida è la voce "margini migliorativi": verrà attribuito un punteggio maggiore a chi garantirà ad esempio l'obbligo di sopralluogo a cura dell'azienda, la capacità di ridurre i tempi di esecuzione, la reperibilità. Il protocollo, che si applicherà ad ogni bando europeo e non (escluso l'affidamento diretto), intende "valorizzare la piccola e media impresa locale", privilegiando ad esempio "la disponibilità alla manutenzione nel tempo". I COMMENTI«Questo protocollo non solo segna il superamento definitivo della logica del massimo ribasso (già da tempo evitata dal Comune, ma che può sempre rispuntare mascherata) ma porta avanti un intento di legalità all'interno di un mondo economico che negli ultimi anni ha mostrato patologie». Così il sindaco Luca Vecchi ha presentato l'iniziativa, costruita insieme «ad un pezzo della classe dirigente della città». Alla domanda se la firma è legata alla sicurezza sul lavoro alla luce dell'ultimo infortunio mortale, Vecchi risponde di no: «Al protocollo lavoriamo da mesi, giusto però non eludere il tema». Più esplicito Sassi: «Ora abbiamo un modello per costruire le gare d'appalto, il che consentirà una selezione automatica al rialzo. La qualità è strettamente legata alla sicurezza: è ovvio che una ditta corretta è anche una ditta più sicura». Giovanni Teneggi, presidente di Confcooperative, ha concluso: «Il protocollo tocca temi caldi nazionali, dimostrando che a livello locale questa è la soluzione dell'algoritmo. Ora la sfida per noi è estenderlo all'intera provincia reggiana e ad altre città». --AM.P. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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