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13/04/2021

Nuovo ponte sul Ticino entro fine giugno riapertura del cantiere

La Provincia Pavese - Selvaggia bovani

infrastrutture
VIGEVANO Entro fine giugno riprenderanno i lavori del nuovo ponte sul Ticino, Ad annunciarlo è Emanuele Corsico Piccolini, consigliere provinciale del Pd. «Giovedì - dice Corsico Piccolini - in Provincia (stazione appaltante dell'opera, ndr) abbiamo fatto il punto sulle infrastrutture con il nuovo direttore dei lavori pubblici, l'architetto Antonio Massaro, subentrato il mese scorso. A fine aprile scadrà il termine per la presentazione delle offerte per la riassegnazione dei lavori. Come avevamo anticipato, l'appalto è spezzato in due: uno per l'impalcato, ovvero gli ultimi 23 metri mancanti, e le opere di connessione lato Vigevano, l'altro è il lato Milano, compresa la rotatoria sulla 494 all'altezza dell'ex ristorante "da Maria". Questa è una novità perché, nel frattempo, c'è stato il trasferimento di alcune strade statali a Anas, tra cui la 494. Quindi la Provincia provvederà a fare anche quella gara e poi consegneremo la parte di opera di competenza dell'Anas».Il cantiere del ponte è fermo da due anni, dopo ben 11 anni dalla posa della prima pietra, e ora si aspetta la riassegnazione dei lavori tramite un appalto da 4,9 milioni.Si pensa quindi ai tempi dell'opera. «Pensiamo a un'estate di lavori - prosegue il consigliere - quindi se a fine aprile scade il bando, ci vorranno una quindicina di giorni valutare le offerte. Abbiamo scelto di indire una gara legata al ribasso sull'offerta perché è più semplice da gestire. Tempo di fare l'assegnazione e un incontro con l'impresa e il consiglio provinciale, a fine giugno si parte per lavorare tutta estate, poi si faranno i collaudi. Non dico che recupereremo tutto il tempo perso per fallimenti delle ditte e burocrazia, ma daremo all'opera una tabella di marcia». Il nuovo ponte potrebbe diventare l'opera trainante per il completamento della pista ciclabile Traccia Azzurra, per la superstrada e per il raddoppio ferroviario. «La pista ciclabile - conclude Corsico - sul lato Vigevano è bloccata dal ponte, tuttora ad uso dei veicoli che, una volta realizzato quello nuovo, trasformerà il vecchio nel collegamento della Traccia Azzurra con Vigevano. Poi c'è la superstrada, che va sbloccata. Infine, il raddoppio ferroviario. Solo liberando il vecchio ponte si potranno posare nuovi binari». --Selvaggia bovani