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04/06/2019

Nuovo Patto per il turismo “Così aiuteremo i giovani”

La Stampa

accordo fra sindacati e associazioni di categoria
Firmato a Genova il nuovo patto per il lavoro nel turismo. Sindacati e associazioni di categoria, con la regia della Regione, hanno trovato l'intesa. Si dà così continuità al documento siglato il 2 febbraio 2018, varato per favorire la destagionalizzazione e una maggiore stabilità dei molti lavoratori impiegati nel settore in Liguria.

L'anno scorso, dopo la firma, era stato emanato un bando, in scadenza, che ha avuto un ottimo riscontro e ha esaurito tutte le risorse disponibili (3 milioni di euro). Sono servite a erogare bonus assunzionali per oltre mille contratti (ad oggi 1086) della durata minima di otto mesi.

«Abbiamo raggiunto un accordo con le parti sociali - ha detto l'assessore al lavoro e al turismo Gianni Berrino - e abbiamo introdotto qualche novità per rendere ancora più efficace una misura che è arrivata alla sua scadenza con ottimi risultati. Il rinnovo del patto, e il nuovo bando che seguirà, si rendono necessari per le molte domande arrivate che soddisfano i requisiti ma che sono rimaste pendenti per l'esaurimento dei fondi. Oltre ai bonus assunzionali già previsti dal bando del 2018 (3000 euro per il datore di lavoro che fa un contratto a tempo determinato di almeno otto mesi, 6000 euro per chi fa un nuovo contratto a tempo indeterminato) abbiamo introdotto un nuovo livello intermedio tra i due: 4000 euro per contratti a tempo determinato di almeno nove mesi».

Altra importante novità è l'estensione dell'opportunità anche ad altre tipologie di imprese.

Se il patto dell'anno scorso era rivolto alla ricettività turistica e agli stabilimenti balneari, nel 2019 si rivolge anche ai gestori di ristoranti e bar che faranno contratti di almeno otto mesi e che prolungheranno di conseguenza il loro periodo di apertura annuale: si viene incontro così in particolare ai molti esercizi sui lungomare delle più importanti località balneari della Riviera che spesso non fanno attività oltre i sei mesi della primavera e dell'estate. Ma il numero degli stabilimenti che restano aperti tutto l'anno (salvo le chiusure per lavori e ferie) è in continuo aumento. Condizioni meteo permettendo (quest'anno decisamente negative, almeno sino a tutto maggio) numerose attività hanno scelto la strada giusta per dare l'addio a un'attività solo stagionale. Certo occorrono strutture idonee, sacrifici e idee. p.p.c.

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