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20/04/2021

Nuovo ospedale sotto i ‘bisturi’ dei giudici

QN - Il Resto del Carlino

di Fabio Castori Turbativa d'asta, falso, abuso d'ufficio e rischio che la Regione possa finire in default per l'impossibilità di coprire le spese di realizzazione del nuovo ospedale a Campiglione. Sono più ipotesi quelle su cui indagano la Procura, la Corte dei Conti e il responsabile per l'anticorruzione delle Marche. E potrebbero tremare in molti per quanto sta accadendo intorno all'opera che dovrebbe rilanciare la sanità fermana e che invece rischia di rivelarsi una possibile dispersione di risorse pubbliche, nonché un guazzabuglio dove chi ha portato avanti il progetto e l'appalto potrebbe aver commesso reati rilevanti. I ritardi sulla realizzazione del nuovo ospedale sono al vaglio degli inquirenti. Per quanto riguarda l'aspetto economico, gli investigatori contabili stanno esaminando minuziosamente la documentazione acquisita su un impegno di spesa per circa 30 milioni di euro, proprio a ridosso delle ultime elezioni, per importi ritenuti non ancora disponibili in bilancio. Per la costruzione dell'opera in zona San Claudio risulta esserci una variante del 58% del contratto con la ditta appaltatrice, la Carron di Treviso, che potrebbe essere avvenuta in violazione delle procedure contabili-finanziarie. Condizioni che, in base alla stessa legge regionale, renderebbero l'atto nullo di diritto, esponendo la Regione per ben 30 milioni di euro e rischiando di paralizzare per molto tempo l'Ente. Gli inquirenti stanno anche cercando di capire perché la Regione Marche, dopo aver appaltato i lavori di progettazione esecutiva e di realizzazione con un notevole ribasso d'asta - ovvero 50 milioni a fronte di una struttura per la quale ne necessiterebbero 130 - siano state effettuate due varianti di importi abbastanza contenuti e, infine, quella adottata per l'aumento del contratto del 58%, pari a circa 30 milioni di euro. Procedure sul filo del rasoio che viaggerebbero di pari passo con le indagini della Procura di Ancona. In primis la turbativa d'asta per l'affidamento alla Carron, diretto e senza gara, di alcuni lavori extra per la viabilità di collegamento da parte della Regione, definendoli servizio di progettazione esecutiva. Detti nuovi lavori sono stati affidati ai sensi del vecchio codice appalti. Ma un affidamento dei lavori senza gara, stando al vecchio codice, sarebbe possibile solo per circostanze impreviste e attraverso la selezione di almeno tre operatori. Per di più, l'attuazione di tale procedura sarebbe ammissibile solo per i lavori che, a seguito di una circostanza imprevista, siano divenuti necessari all'esecuzione dell'opera, ma in questo caso la stazione appaltante, ovvero la Regione, avrebbe dovuto individuare gli operatori economici nel rispetto dei princìpi di trasparenza, concorrenza, rotazione, e ne avrebbe dovuti selezionare almeno tre. Elementi che, al momento, non sono riscontrabili e quindi a forte rischio di imputazione nei confronti di chi ha proceduto. © RIPRODUZIONE RISERVATA