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26/05/2020

«Nuovo ospedale, sì a poteri straordinari ma i fondi del Mes non si possono usare»

Il Mattino di Padova - Claudio Malfitano

Il sottosegretario alla Salute Zampa: «Condivido la proposta di Zaia: opera importante, favorevole a tagliare la burocrazia»
Claudio Malfitano«Stiamo lavorando per abbattere il più possibile la burocrazia, tanto più per un'opera importante e preziosa come l'ospedale. La richiesta di Zaia è concreta, il governo ci sarà». È la sottosegretario alla salute Sandra Zampa a chiarire come anche da Roma la realizzazione del nuovo ospedale di Padova, opera strategica per la sanità veneta, è seguita con attenzione. E, se non proprio con procedure speciali come per il Ponte di Genova, di certo si cercherà di comprimere i tempi di realizzazione. Un primo segnale arriverà già dal decreto Semplificazioni, che ha proprio l'obiettivo di snellire le procedure burocratiche modificando il Codice degli appalti. C'è un possibile stop però all'utilizzo dei fondi del Mes, come prospettato invece dall'eurodeputato di Forza Italia Antonio Tajani: «Sono fondi importanti che vanno utilizzati per terapia, ricerca e spese accessorie all'emergenza Covid. Difficile far rientrare l'edilizia ospedaliera». burocrazia da superare«Ritengo che la burocrazia e l'eccesso di passaggi di pratiche varie non faccia bene al Paese. È per questo che la richiesta di Zaia è certamente accoglibile, non vedo ostacoli particolari», afferma la sottosegretario alla Salute Sandra Zampa. Emiliana, è stata portavoce di Romano Prodi e vicepresidente del Pd, particolarmente attenta ai diritti delle persone e in particolare delle donne: dal settembre dello scorso anno affianca il ministro Roberto Speranza al dicastero della Salute. Il caso Padova, con il successo nella lotta ai contagi e il contributo determinante della Scuola Medica del Bo è ben noto anche nella Capitale. Nessun timore, dunque, ad accostarsi alle parole di Zaia: «Qui non si tratta di politica - spiega - In questo momento dobbiamo rendere il più rapido possibile l'avvio di opere pubbliche, tra l'altro preziose e importanti come gli ospedali. Tant'è che in finanziaria abbiamo inserito risorse importanti per l'edilizia ospedaliera». La palla però, per quanto riguarda la parte burocratica, è anche nel campo della ministra per le Infrastrutture Paola De Micheli, oltre che ovviamente alla presidenza del consiglio. Difficile utilizzare il MesPer quanto riguarda i finanziamenti però difficilmente si potrà utilizzare parte di quei 34 miliardi di euro inseriti nel fondo del Mes dell'Unione europea. «Non possono essere destinati a niente altro che terapia, ricerca e spese accessorie dovute al Covid-19 - spiega la sottosegretario Zampa - Io credo che sia necessario utilizzarli per rilanciare la nostra sanità, tanto più che è ormai chiaro che non ci sono condizionalità. Dovremo capire se arriverà il via libera ad un utilizzo per la costruzione di un ospedale che magari sia anche un Covid hospital». Il nuovo ospedale di Padova ha un costo totale di 500-600 milioni di euro. La Regione ha già attivato advisors finanziari per reperire risorse tramite i fondi dell'Inail, di Cassa depositi e prestiti e della Banca europea degli investimenti. --© RIPRODUZIONE RISERVATA