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17/10/2020

Nuovo ospedale, resta il padiglione A «Non ci servono posti letto aggiuntivi»

Messaggero Veneto - Martina Milia

L'assessore Riccardi: «I medici lamentano carenze» Polimeni: «Siamo a posto per forza, bisogna andare avanti» il vertice in municipio
Martina MiliaL'intesa c'è: Azienda sanitaria e Comune sono favorevoli al mantenimento (o alla ricostruzione) del padiglione A e all'inserimento in quest'immobile - che oggi conta 24mila metri quadrati - delle Rsa di Pordenone e Roveredo in piano. Il Comune chiede anche di trasferire qui i servizi sociali e territoriali (l'assistenza domiciliare ecc.), ma su questo l'azienda ha preso tempo. Nessuna incertezza, invece, da parte del direttore generale sul fatto che i posti letto di cui sarà dotato il nuovo ospedale siano sufficienti. O, meglio, che sia necessario farseli bastare. Tutti concordi infine sul fatto che, per dirla con Polimeni, l'area dell'ospedale sia «troppo cementificata: ha bisogno di essere alleggerita».La cittadella della salute sarà pronta nella primavera 2021, l'ospedale nel 2022. Nell'incontro convocato in sala consigliare a Pordenone, dal vicesindaco e assessore alle politiche sociali Eligio Grizzo, erano presenti il sindaco Alessandro Ciriani e l'assessore Cristina Amirante, il direttore generale dell'Asfo Joseph Polimeni con il suo staff al completo (tra questi il direttore sanitario Michele Chittaro e il rup del nuovo ospedale Loretta De Col), l'assessore regionale Riccardo Riccardi. È stato proprio il vicepresidente della Regione a porre, alla presenza di tutti, un tema centrale: quello dei posti letto. «Prima di inserire altre funzioni vi chiedo: il dimensionamento attuale dei posti letto è sufficiente? Perché alcuni primari dicono di no e bisogna deciderlo ora o mai più» è stato lapidario Riccardi. «Siamo alla quarta variante operativa in corso d'opera: siamo a posto per forza - ha risposto Polimeni -. Dopo la fase di ascolto serve la fase di sintesi e dobbiamo decidere e andare avanti. Ricordo inoltre che questo ospedale è stato costruito con il codice degli appalti del 2006, non con il nuovo. Attenzione a inseguire le singole richieste». E i tecnici hanno aggiunto: «Recuperando il padiglione C, già avremo un 20 per cento di posti letto in più rispetto alla situazione attuale». Da Riccardi un impegno forte che Ciriani ha apprezzato, indipendentemente dai contenuti che saranno inseriti nel padiglione A: «Prima della fine del mandato regionale, voglio che sia definito un piano chiaro di scelte e investimenti. La Regione c'è». --© RIPRODUZIONE RISERVATA