scarica l'app
MENU
Chiudi
25/06/2019

«Nuovo ospedale, ora il via alla progettazione»

Il Mattino di Padova - Claudio Malfitano

Il dg Flor detta i tempi: «A giorni la risposta all'Inail con il cronoprogramma definitivo. Entro l'anno la variante urbanistica» IL FUTURO DELLA SANITà
Claudio Malfitano«In settimana spediremo le informazioni richieste all'Inail per il finanziamento. Il prossimo anno lo dedicheremo alla progettazione e nel 2022 ci sarà la gara d'appalto. Tutto corre nei binari giusti per il nuovo ospedale a Padova Est». Parola del direttore generale dell'Azienda ospedaliera Luciano Flor che ha sulla scrivania il delicato dossier del "doppio polo", cioè il futuro della sanità padovana. «È l'opera più decisiva per Padova», commenta il sindaco Sergio Giordani con una stonatura grammaticale che ne racconta l'entusiasmo. «Noi siamo pronti con la viabilità a Est e partiremo anche con il tram per il Giustinianeo», aggiunge.Flor detta i tempiCon i 450 milioni di euro garantiti dall'Inail neppure la copertura finanziaria è più un problema: «Ci siamo già confrontati con loro - racconta Flor - Ci hanno chiesto di conoscere il cronoprogramma e i tempi di sviluppo dell'opera per programmare l'impegno finanziario, di cui ci è stata garantita la disponibilità».Dunque adesso bisogna fissare bene i tempi. Il dg li ha ben fissi in mente, tappa dopo tappa: «In questo momento stiamo lavorando sulla variante urbanistica e sulla valutazione ambientale strategica, la Vas, che ha dei tempi di percorso prestabiliti. I provvedimenti adottati devono essere pubblicati e poi ci sono 30 giorni per le osservazioni. Ma è tutto previsto e nei tempi - prosegue Flor - Io credo che entro l'anno potremo pubblicare il bando per la progettazione, che si svilupperà nel 2020. Ottimisticamente il 2022 sarà l'anno della pubblicazione del bando per i lavori. Da lì, poi, siamo abbastanza vicini all'avvio del cantiere».Fine lavori? Il dg è ottimista: «Il cronoprogramma si sviluppa fino al 2027, con l'unica incognita reale del contenzioso», risponde. L'insidia vera è quella di ricorsi e controricorsi nelle aule di tribunale: «Ma la sorveglianza attiva dell'Autorità anticorruzione sulla gara d'appalto dovrebbe garantirci serenità anche su questo versante», conclude.Sindaco ottimistaParole che Sergio Giordani accoglie con grandi pacche sulle spalle e complimenti verso Luciano Flor: «Ha la mia fiducia al 100%», sottolinea il primo cittadino.Poi precisa: «Non solo siamo impazienti di vedere il nuovo polo, ma puntiamo ad avviare al più presto la rigenerazione del nostro Giustinianeo, per cui tanto ci siamo battuti. Un nuovo e moderno ospedale del centro storico che dovrà inserirsi dentro un quadro complessivo che vogliamo tenga conto anche delle eccellenze del Sant'Antonio».A Palazzo Moroni, consegnate le aree, tocca il compito di garantire l'accessibilità dei due poli: «Lo faremo - risponde Giordani - I lavori dell'Arco di Giano vanno avanti spediti. Mentre per quanto riguarda il polo Giustinianeo sarà fondamentale il tram. Ed è per questo che era stato scelto di partire dal Sir3 come seconda linea. Un mezzo rapido, puntuale, climatizzato, comodo e accessibile al servizio di anziani, malati e famiglie».Nuova pediatriaIl primo passo per la riqualificazione del Giustianeo è la nascita della nuova Pediatria al posto dell'ex Pneumologia. In questo caso i lavori sono già avviati: «È in corso lo svuotamento della palazzina: sono tre mesi che ci stiamo lavorando - chiarisce Flor - Tra qualche settimana metteremo un involucro di teli per impedire la diffusione di polveri».Si avvicina la data della demolizione: «Bisogna completare la differenziazione dei materiali per portare via quello che si può rimuovere - conclude il direttore generale - Poi la demolizione vera e propria abbisogna di una settimana. Entro ottobre l'edificio sarà abbattuto e inizierà lo scavo per la nuova struttura». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI