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05/09/2020

Nuovo ospedale, non passa l’emendamento Via il paletto per il project in tema sanitario

Corriere Adriatico

La rabbia della senatrice Accoto: «Delusa dal Governo, ma vigileremo sulle situazioni speculative»
IL NODO
PESARO A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca... Non solo il governo Conte ha respinto l'emendamento della senatrice Accoto che intendeva ripristinare la norma del codice degli appalti modificata dal decreto legge Semplificazioni con l'effetto di sanare potenzialmente una delle incongruenze della procedura per il nuovo ospedale di Muraglia di Pesaro su cui l'Anac ha aperto un procedimento di vigilanza. Ma il Ministero delle infrastrutture, guidato dalla piddina Paola De Micheli, non ne ha voluto sapere di dare parere positivo neppure a un sub emendamento della stessa senatrice che ripristinava la norma abrogata limitatamente al settore della sanità.
Battuta d'arresto per il M5S
Così la battuta d'arresto è completa per il Movimento 5 Stelle nella sua storica battaglia contro il nuovo ospedale dell'azienda Marche Nord (ritenuto sempre unico, con la desertificazione dei servizi ospedalieri nel resto della provincia), che il presidente uscente della Regione Luca Ceriscioli intende realizzare, attraverso un'accelerazione degli atti proprio negli ultimi giorni del suo mandato, con il progetto di finanza proposto dall'associazione temporanea delle imprese Renco, Siram, Papalini e Linea Sterile, capeggiata dalla società che concorse a finanziare 5 anni fa la sua campagna elettorale e a cui partecipa anche l'azienda del presidente territoriale degli industriali.
La senatrice Rossella Accoto accusa il colpo ma non si dà per vinta. «Sono delusa da come il Governo ha gestito la valutazione del mio emendamento - afferma la capogruppo del M5S nella commissione bilancio del Senato -, strutturato seguendo il parere dell'Autorità nazionale anticorruzione, che abrogava una norma del dl Semplificazioni pensata per dare la possibilità ai privati di presentare offerte di project financing anche sulle opere già inserite negli strumenti di programmazione». Contestualmente la senatrice rilancia, promettendo di vigilare sulle procedure in corso per bloccare le speculazioni.
La norma riguarda il ricorso al finanziamento privato per progettare, realizzare e gestire opere pubbliche: nel caso dell'ospedale di Muraglia l'investimento previsto è di 251 milioni di euro, di cui 121 costituiscono il contributo pubblico a fondo perduto, a cui si aggiungono i canoni per circa 30 milioni all'anno da versare per 25 anni (più una quota nei 5 anni di costruzione) alla società di progetto per la disponibilità dell'opera e per i servizi erogati, con un onere complessivo che, secondo le modifiche introdotte in itinere, dovrebbe avvicinarsi al miliardo di euro.
«Procedura fallimentare»
La senatrice 5 Stelle entra nel merito dell'iter parlamentare. «Le commissioni congiunte I e VIII hanno tenuto accantonato per giorni il suddetto emendamento perché al centro di un nodo tutto politico - afferma -. Per dare impulso alla sua approvazione ho presentato anche una riformulazione dello stesso che circoscriveva la possibilità per gli operatori economici di presentare offerte per opere inserite negli strumenti di programmazione escludendo però quelle in ambito sanitario. Negli ultimi anni abbiamo assistito al fallimento di questa pratica di compartecipazione soprattutto se applicata a strutture ospedaliere e per questo abbiamo il dovere di proteggere la nostra sanità, oggi particolarmente provata dalla crisi, da operazioni speculative che hanno il solo scopo di arricchire i privati».
Il no della ministra De Micheli
Ma appunto Accoto ha incontrato un muro. «Questa mia proposta - precisa la senatrice - ha trovato l'opposizione ferma da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che ha da subito dato parere negativo al testo abrogativo, oltre che del gruppo della Lega, in disaccordo perché sicuramente la norma ripristinata avrebbe bloccato qualche speculazione futura dei soliti amici degli amici».
«Da domani - conclude Rossella Accoto - vigileremo ancor più attentamente sul territorio per denunciare ogni forma di speculazione sulla pelle dei nostri cittadini; per questo avvierò dei contatti con il Ministero della salute per analizzare tutte le potenziali situazioni speculative nei confronti di strutture ospedaliere, a cominciare dal nuovo ospedale di Muraglia».
Lorenzo Furlani
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