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02/03/2019

Nuovo ospedale, 114 milioni fermi al palo

Gazzetta del Sud

C ' è un anno di ritardo rispetto al cronoprogramma originario. L ' Inail resta in attesa
Alfonso Naso Il completamento dell'ospedale Morelli è stato inserito nel dossier dell'Ance all'attenzione del Governo sulle opere pubbliche. L'Ance sulla base dei dati presenti sul sito sbloccacantieri.it specifica che le grandi infrastrutture ferme sono concentrate maggiormente al Nord (17 opere per un totale di oltre 24 miliardi di euro), ma anche nel Centro-Sud (5 opere del valore totale di 8,2 miliardi al Centro Italia e 8 interventi per 3,5 miliardi di euro nel Mezzogiorno). Tra queste opere spiccano i 114 milioni di euro messi sul piatto dall'Inail oramai tre anni addietro e che ancora non sono stati spesi perché l'opera di fatto non è ancora partita. E ci vorrà ancora tempo perché al momento non è stata assegnata la prima parte del bando per la progettazione indetto a luglio scorso. Ritardi su ritardi Consultando il sito istituzionale della Regione s'intuisce che manca ancora l'assegnazione della gara. Un ritardo incredibile visto che i fondi che sono stati stanziati per questa opera faraonica destinata a superare la criticità strutturale dell'attuale presidio dei Riuniti. Secondo il cronoprogramma stilato dall'Azienda Ospedaliera "Bianchi-Melacrino-Morelli" di concerto con l'Inail, il 10 febbraio del 2018 doveva essere consegnato il progetto preliminare. Invece è passato oltre un anno e ancora nulla. Nel frattempo avrebbero dovuto essere completati i seguenti step: conferenze di servizi e trasmissione agli enti, esito conferenza, approvazione progetto preliminare, avvio progetto definitivo, consegna del progetto definitivo, indizione ed esito conferenza di servizi sul progetto definitivo, consegna di questo progetto. All'inizio di gennaio si doveva essere nella fase di avvio del progetto esecutivo, il 30 gennaio doveva esserci la conferenza di servizi. Quasi nulla di tutto questo è stato fatto. E i tempi di avvio del cantiere che erano stimati per quest'anno slitteranno sicuramente. E non si sa quanto perché non si conosce se negli altri step della gara sorgeranno altri problemi. Insomma un ' opera che continua a rimanere nel pantano. " R i u n i t i " insicuri L ' attuale sede principale del nosocomio reggino non è a norma. Nonostante i molteplici interventi di ammodernamento che sono stati messi in atto negli ultimi anni, la struttura resta vecchia in quanto è stata costruita nel 1920 e non è più in grado di gestire un afflusso di pazienti molto importante e che è in contante aumento rispetto al passato vista la contestuale chiusura di molti presidi di medicina di prossimità nel territorio dell ' area metropolitana reggina. I lavori dovrebbero essere completati entro il 2024 e quindi, in quell ' anno la cittò potrebbe avere il suo nuovo grande ospedale. Ma tutto è fermo. Polo d ' eccellenz a Nel cronoprogramma definito dalle parti è stata prevista la validazione del progetto e la consegna dei lavori nel 2020 che dovrebbero terminare nel 2024. I tempi stimati erano: 180 giorni per il progetto di fattibilità, poi 270 per il definitivo e 180 per quello esecutivo. Qualche numero sul nosocomio: 12 sale operatorie di chirurgia tradizionale, mininvasiva e robotica; 10 sale operatorie di day surgery per interventi di piccola chirurgia e/o endoscopia; laboratorio centralizzato; polo integrato di tecnologie diagnostiche e terapeutiche; centro per la diagnosi e la cura dei tumori; dipartimento materno-infantile; dipartimento orto-traumatologico; polo nefrologico e del trapianto di rene. Molti passaggi Dal Demanio al Comune e poi all ' Azienda ospedaliera. Tre passaggi per i terreni dove dovrebbe essere ampliato il Morelli; poi la definizione di molti passaggi burocratici e infine il contenzioso che ha bloccato per mesi l ' i t e r. Tutti grattacapi che stanno appesantendo l ' i t e r. P ro g e t t o Il rendering del nuovo ospedale metropolitano che ancora è in una fase embrionale

Foto: Continui problemi e la Stazione appaltante regionale ancora non è riuscita ad assegnare la gara


Foto: C ommis sario Vittorio Prejanò guida da poco l ' Azienda ospedaliera