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12/12/2019

Nuovo gestore per la rete gas Salasso annuo da 500mila euro

L'Arena di Verona

LEGNAGO. A tanto ammonterà, secondo le stime degli uffici, il minor introito per il Comune
Il Consiglio ha dato via libera alla gara d'appalto per rinnovare il servizio
Un «buco» da oltre mezzo milione di euro all'anno. A tanto ammonterà il calo di introiti nelle casse del Comune di Legnago che si verificherà a partire dal primo settembre 2024. Ovvero da quando una nuova società subentrerà alla «Gigas Rete srl» di Lodi nella gestione della distribuzione del gas naturale ad oltre 11mila famiglie ed aziende della città. È quanto emerso nell'ultimo consiglio comunale, che ha dato il via libera definitivo alla gara d'appalto per il rinnovo del servizio. La selezione verrà effettuata entro i prossimi cinque anni dal Comune di Villafranca per conto dell'ente legnaghese e di altri 47 municipi della pianura e del sud-ovest veronese. Secondo le prime proiezioni degli uffici comunali, dunque, gli introiti derivanti dalla rete del metano, con il subentro di una nuova azienda, subiranno un tracollo: dagli oltre 700mila euro annuali di oggi scenderanno a 180mila euro annui e saranno limitati solo ai brevi tratti di condotte, realizzati con soldi del Comune dall'Italgas, il vecchio gestore a cui è subentrata la «Gigas Rete» nel 2012. Per Palazzo de' Stefani, dunque, finiranno i tempi delle «vacche grasse» garantiti dalle condizioni molto favorevoli che l'ex Giunta del sindaco Roberto Rettondini era riuscita a spuntare nel contratto stipulato sette anni fa con la «Gigas Rete srl». Tale accordo, da allora e fino al 2024, ha garantito all'ente un totale di 8,4 milioni di euro. A ridurre ai minimi termini il «tesoretto» che, in tutti questi anni, è servito al municipio per far quadrare i propri conti senza dover aumentare tasse o tagliare servizi essenziali ai cittadini, sono state le modifiche imposte dalla legge statale in questo specifico settore. Tali norme hanno costretto, fin dal 2014, il capoluogo della Bassa a consorziarsi con altri municipi allo scopo di indire un'unica gara d'ambito sotto il coordinamento dell'amministrazione villafranchese. Ora il municipio legnaghese avrà cinque anni di tempo per studiare il modo con cui reperire le nuove risorse necessarie a compensare l'ammanco di oltre 500mila euro che si creerà con il nuovo contratto. Nel frattempo, la Giunta del sindaco Graziano Lorenzetti è riuscita a contenere ulteriori perdite legate alla proprietà dei 173 km di rete del metano a servizio della città. L'accordo, approvato all'unanimità dal Consiglio, riguarda infatti il riconoscimento immediato della proprietà delle condutture attuali alla «Gigas Rete», che eviterà all'ente locale, nel 2024, un ulteriore «salasso» di oltre un milione di euro. Il vicesindaco Roberto Danieli ha spiegato: «L'ente villafranchese, in vista della futura gara d'appalto, aveva adottato un criterio che avrebbe comportato a carico del vincitore il versamento, a favore di Gigas Rete, di una somma tra i 6 ed i 6,5 milioni di euro relativi alla rete cittadina, quindi sensibilmente inferiore all'importo spettante alla società di Lodi in base al contratto in essere, con possibili pretese economiche da parte dell'impresa lombarda. Senza questo nuovo accordo il nostro Comune, fra cinque anni, rischierebbe di dover coprire con risorse proprie la differenza». La «mina» è stata disinnescata da Palazzo de' Stefani grazie al ricorso alla consulenza dello studio legale «Radice e Cereda» di Milano, il quale, attraverso una trattativa con «Gigas Rete» e condividendo il testo con il Comune di Villafranca, ha redatto il patto «salva-bilancio».