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23/06/2021

Nuovo Galliera, a Genova la gara è deserta Ma l’ospedale va realizzato comunque

Il Secolo XIX - Annamaria Colucciai

Annamaria Colucciai / genovaGara per il nuovo ospedale Galliera di Genova, nulla di fatto. È l'ultimo clamoroso colpo di scena nella vicenda lunga e travagliata per la costruzione di una nuova struttura sanitaria nel quartiere di Carignano. È andata deserta, infatti, la gara europea bandita dall'ente ospedaliero per affidare ad un general contractor progettazione esecutiva e realizzazione di un nuovo ospedale da 404 posti letto. Il bando era stato pubblicato il 14 aprile e ieri, alla scadenza del termine per presentare le offerte, nessuna proposta era stata presentata per aggiudicarsi un appalto che vale circa 154 milioni. Proprio quando sembrava avvicinarsi l'ora dei cantieri, dopo anni di dibattiti, polemiche, ricorsi e contro-ricorsi alla magistratura amministrativa, arriva un nuovo stop. Che complica ulteriormente l'iter, e ne allunga inevitabilmente i tempi. «Una ragione di questo esito, può essere stato l'aumento dei prezzi dei materiali che si è registrato proprio nel periodo in cui abbiamo pubblicato il bando», osserva Giuseppe Zampini, vicepresidente del consiglio di amministrazione del Galliera, presieduto dall'arcivescovo di Genova, Marco Tasca. «Un altro elemento che potrebbe aver disincentivato i potenziali concorrenti - aggiunge Zampini - è il fatto che nel bando fosse prevista anche una permuta di immobili, che il general contractor avrebbe poi deciso come valorizzare. Le incertezze del mercato immobiliare potrebbero aver scoraggiato». «Noi - sottolinea il vicepresidente - eravamo consci di tutto questo, e io temevo anche un po' che potesse andare così. Indubbiamente si tratta di una situazione che sarebbe stato meglio non si verificasse, adesso valuteremo come procedere e quale può essere il percorso più veloce per la nuova gara». Il direttore generale del Galliera, Adriano Lagostena, non nasconde la delusione: «Contavamo sul fatto che la gara potesse chiudersi positivamente e adesso dobbiamo capire perché, invece, è andata così». Anche Lagostena ipotizza che l'aumento dei prezzi delle materie prime «e il fatto che questo settore sia già in pressione, per i tanti appalti che ci sono in questo momento», possano aver determinato il flop della gara. «Comunque non demorderemo, perché siamo convinti che il nuovo ospedale debba essere realizzato», assicura Lagostena. Sulla stessa linea Zampini, convinto che «il nuovo ospedale si farà». E secondo il sindaco Marco Bucci, «il fatto che una gara vada deserta non significa che non ci sia interesse a realizzare quell'opera. Io non conosco i dettagli di questo bando - precisa - ma il fatto che sia andato deserto potrebbe dipendere anche da come è stato impostato». E, proprio per fare il punto e decidere come procedere, il presidente della Regione Giovanni Toti ha già convocato i vertici del Galliera per una riunione che dovrebbe svolgersi all'inizio della prossima settimana. Intanto, l'esito della gara riaccende anche le polemiche di comitati e associazioni che da anni si oppongono al progetto del nuovo Galliera, contestandone impatto economico e ambientale. «Questa gara deserta fa il paio con quella per il nuovo ospedale del Ponente: gli operatori evidentemente hanno compreso l'insostenibilità di queste due operazioni», commenta Paola Panzera, portavoce dei Cittadini per Carignano. «Noi - rimarca - lo diciamo dal 2009: adesso si concentrino le risorse su un nuovo ospedale per la Valpolcevera e il Ponente e si aggiorni il Galliera nelle sue attuali struture». «Ci auguriamo che possa esserci un ripensamento e si scelga di puntare sul recupero dei vecchi padiglioni del Galliera»,le fa eco Vincenzo Lagomarsino, presidente di Italia Nostra Genova, associazione che la settimana scorsa ha vinto un appello al Consiglio di Stato sul nuovo Galliera. --© RIPRODUZIONE RISERVATA