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05/11/2020

Nuovo Euganeo ricorsi scongiurati «La gara è regolare con i prezzi giusti»

Il Mattino di Padova - LUCA PREZIUSI

L'assessore allo sport replica alle accuse dei costruttori Ance «I costi ribassati incidono sul totale dei lavori solo per l'11%» il restyling dello stadio
«Nessun ritardo per il restyling dello stadio Euganeo. I prezzi sottostimati che cita Ance incidono sul totale dei lavori solo per l'11%. Il problema è che in Veneto si parla tanto di autonomia, ma poi c'è una politica regionale che non tutela affatto le aziende del territorio». L'assessore dello sport Diego Bonavina risponde così a Mauro Cazzaro, presidente dell'Ance, l'associazione dei costruttori edili padovani, che attraverso una lettera inviata a Palazzo Moroni aveva chiesto l'annullamento del bando per la riqualificazione dello stadio di via Nereo Rocco. L'accusa è che i prezzi sottostimati avrebbero praticamente azzerato la possibilità di partecipare alla gara d'appalto per le ditte padovane, pregiudicando quindi la concorrenza territoriale. verifiche in corsoTant'è che a partecipare alla gara d'appalto sono state 4 società fuori regione: due romane, una di Rimini e un'altra di Bergamo. Secondo la versione di Ance i prezzi inseriti nel computo-metrico allegato al bando di gara sarebbero troppo basi rispetto al "listino prezzi" regionale ( barre di acciaio valutate il 23% del previsto, le tinteggiature bianche ribassate del 43% e così via), e addirittura inferiori ai costi di solo acquisto del materiale offerto dai subappaltatori e fornitori. «L'89% dei lavori rientra perfettamente nei canoni dei prezzi regionali e oltretutto la media è assolutamente congrua. Se la ditta vincitrice non dovesse presentare la prova di un'offerta congrua, ovviamente si passerà alla seconda», spiega Bonavina. Quindi, secondo l'assessore allo sport, non ci sarebbero gli estremi né per finire in tribunale, né per rinviare la fase di aggiudicazione prevista entro fine mese, con le ruspe pronte a partire addirittura prima di Natale. ricorsi improbabili«Aldilà del fatto che ho chiarito con Cazzaro, con cui ho un ottimo rapporto di collaborazione, e mi ha garantito che non ci saranno seguiti - rivela l'assessore - In ogni caso, se qualcuno ha intenzione di impugnare deve sapere che non potrà farlo. Doveva farlo prima, contestando il bando, mentre adesso gli unici che possono presentare un ricorso sono le società che hanno partecipato alla gara». Sulla questione della concorrenza, da cui sarebbero state tagliate le ditte padovane, Bonavina allarga il giro e punta il dito contro Palazzo Balbi: «La concorrenza c'è stata, tant'è che si sono presentate 4 società e tutte di un certo livello. Il problema è un altro: qui in Veneto si parla di autonomia ma poi non si tutelano le proprie aziende, come avviene in Emilia Romagna o in Friuli. Se io avessi potuto favorire una società padovana, aggiungendo al bando che l'80% delle domande dovevano arrivare da aziende territoriali, sarei stato ben felice di farlo. Il nostro disciplinare però, a differenza di altri, non ce lo permette». --LUCA PREZIUSI© RIPRODUZIONE RISERVATA