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14/01/2020

Nuovo colpo di scena Salvi i vertici Condotte

QN - Il Giorno

SESTO SAN GIOVANNI Colpo di scena, il Consiglio di Stato "salva" i vertici di Condotte e le operazioni in corso. Ieri mattina, infatti, è stata accolta la richiesta di sospensiva dei commissari che erano stati «licenziati» dalla sentenza del Tar del Lazio. Il tribunale amministrativo aveva annullato la loro nomina, ponendo dei rilievi di irregolarità sulla procedura del ministero dello Sviluppo Economico che avrebbe mancato di trasparenza con una scelta definita «del tutto arbitraria». Una sospensiva d'urgenza, quella del Consiglio di Stato, per non minare «la continuità aziendale e l'occupazione di diverse migliaia di dipendenti» e per non «aggravare lo stato di insolvenza e pregiudicare irreparabilmente il rilevantissimo portafoglio ordini nazionale ed estero della stessa società». Condotte si trova, infatti, in amministrazione straordinaria, in crisi di liquidità e, ormai mesi fa, ha avviato la procedura di messa all'asta degli asset strategici e non solo. Tra le operazioni in vendita c'è anche l'appalto da 450 milioni di euro di Città della Salute e della Ricerca, che deve ancora essere firmato con Infrastrutture Lombarde. I tre commissari restano così al loro posto. Nessun altro ostacolo dovrebbe quindi interporsi per la tanto sospirata sigla, davanti al notaio, del contratto per la consegna dei terreni e l'avvio del cantiere, entro 6 mesi, per il maxipolo sanitario e di ricerca applicata che riunirà Istituto dei Tumori e Neurologico Besta. Una firma attesa ormai da un anno e slittata costantemente mese dopo mese, prima per i contenziosi pendenti, poi per i problemi di Condotte, infine per ulteriori verifiche tecniche. Infrastrutture Lombarde si dice pronta da tempo e le due Fondazioni non solo hanno deliberato l'approvazione dell'appalto a dicembre, ma stanno già lavorando alla variante al progetto. Per scongiurare altri scossoni, sarebbe auspicabile che la firma, che sarebbe dovuta avvenire a gennaio, fosse concretizzata entro il 20 febbraio, quando il Consiglio di Stato entrerà nel merito del ricorso e della sentenza del Tar Lazio. La.La.