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27/05/2020

Nuovo carcere I lavori ripartiranno in autunno

Il Gazzettino

Ieri il sopralluogo in cantiere dopo il colpo di scena del cambio d'impresa
SAN VITO
«Se non ci saranno intoppi, in autunno potrà ripartire il cantiere del carcere». L'annuncio dell'accelerazione dell'iter del nuovo istituto penitenziario del Friuli Occidentale arriva dal responsabile della pratica del Provveditorato triveneto alle opere pubbliche, Francesco Sorrentino. Lo ha comunicato ieri, durante il sopralluogo all'ex caserma Dall'Armi. L'occasione era quella di valutare la consistenza dei lavori del cantiere della struttura da 300 posti nell'ex sito militare di via Divisione Garibaldi. Ieri si è dunque accertato la situazione con l'azienda che aveva originariamente vinto l'appalto, ovvero l'Associazione temporanea d'imprese Kostruttiva-Riccesi. Un passaggio conseguente la sentenza della Corte di Cassazione del 20 gennaio 2020, che ha definitivamente chiarito che è la Pizzarotti di Parma a dover subentrare al contratto per la costruzione che sorgerà al posto dell'ex caserma.
STATUS
Con il verbale di consistenza lavori, nel concreto si è verificato quanto finora realizzato dall'Ati, per quantificare il dovuto. Nel contempo, il Provveditorato può rientrare in possesso del bene demaniale. Un passaggio necessario prima della futura stipula del contratto con la subentrante Pizzarotti, un colosso con un portafoglio ordini da 13 miliardi di euro, arrivata inizialmente seconda nella gara. Cosa succederà ora? Sorrentino ieri lo ha spiegato: «Si stanno facendo verifiche dal punto di vista giuridico con l'Avvocatura di Stato sulla modalità di subentro di Pizzarotti perché le condizioni economiche sono completamente differenti. Avevano offerto in gara d'appalto un ribasso dell'1 per cento, mentre l'Ati Kostruttiva-Riccesi aveva presentato un ribasso di circa il 25. Si parla di un delta economico, compreso di Iva e altro, di circa 8 milioni di euro». Pertanto, nel caso in cui l'Avvocatura di Stato confermasse l'applicazione del ribasso della gara d'appalto, si dovrà richiedere un'ulteriore tranche di fondi a integrazione, poiché l'importo complessivo dei lavori del nuovo istituto penitenziario passerebbe da 22 a 30 milioni di euro. Il passaggio di verifica dei fondi dovrebbe richiedere tempi stretti, non oltre un paio di mesi.
ACCELERATA
Durante il sopralluogo di ieri nell'area a lato della strada regionale 463, alle porte della cittadina, è stata usata più volte la parola accelerare parlando dell'iter realizzativo. L'ha usata il sindaco Antonio Di Bisceglie e l'ha ribadita soprattutto il responsabile della pratica, Francesco Sorrentino, confermando che «la volontà è quella di accelerare in questa fase i vari adempimenti per arrivare al più presto alla stipula del contratto con la Pizzarotti. Se non ci saranno intoppi, facendo tutti gli scongiuri, si prevede la consegna dei lavori per l'autunno. Il che ci porta a ipotizzare che la fine dei lavori dell'istituto penitenziario possa avvenire tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023».
e.m.
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