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07/10/2020

Nuovo bando per il ristorante sul molo Il canone si sgonfia fino a 324mila euro

Corriere Adriatico

Prima asta andata deserta, per 6 anni l'importo partiva da 480mila euro. Nulla da fare per l'attuale gestore
IL PORTO
CATTOLICA Niente da fare per la società che si era proposta di gestire per i prossimi sei anni l'immobile adibito a ristorante sito in Cattolica tra via Antonini e piazza Salvatore Galluzzi, ma nulla vieta che alla prossima asta riesca a spuntarla. Anche perché la Venturini Giancarlo e C. Snc non solo è stata l'unica offerente al bando promosso dal Comune che è titolare della concessione demaniale marittima ma come noto, è anche l'attuale impresa che lo gestisce (in regime di affidamento ai sensi dell'art. 45 bis del Codice della Navigazione, con scadenza il 31/12/2020).
Il bando di quest'estate, come detto, è comunque andato ufficialmente deserto, perché la proposta pervenuta era «incompleta - si legge negli atti degli uffici comunali, ma il Comune intende comunque darlo in gestione, ribadendo che esso è - integrato nel contesto portuale di Cattolica come punto di riferimento sotto il profilo dell'offerta turistico ricreativa nell'ambito degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande».
La proposta economica
Cambierà però la proposta economica: il primo bando era «per un periodo di anni sei e per un valore annuo pari ad 80.000 euro e quindi per un valore complessivo presunto per l'intera durata pari ad 480.000 euro», quello nuovo invece è sempre per sei anni, ma «per un valore annuo presunto pari ad 54.000 euro, a seguito di una perizia di stima redatta dall'Ufficio Tecnico dell'Ente in data 30.09.20202», quindi «il valore complessivo presunto della convenzione per l'intera durata di sei anni è pari ad 324.000». Una cifra comunque importante,ma rapportata alla posizione strategica. Per il Comune, inoltre, c'è anche un ulteriore obiettivo, ovvero «la conservazione e la valorizzazione dell'immobile mediante un progetto di valorizzazione e gestione teso non solo a garantire la continuità di esercizio di uno dei locali storici della Città, che ha contribuito allo sviluppo del turismo nella nostra località, ma anche a promuovere la riqualificazione della struttura e lo sviluppo di una serie di attività e servizi connessi, quali la creazione di spazi di aggregazione, la somministrazione di alimenti e bevande, le attività ludiche e ricreative, nonché le attività di intrattenimento».
Le garanzie
Anche per questo, «la gestione deve essere compatibile con le caratteristiche e le finalità del bene pubblico e deve garantire la salvaguardia delle risorse ambientali del territorio, la fruibilità dei beni demaniali marittimi, in conformità alla normativa legislativa e codicistica vigente e nel rispetto delle peculiarità ambientali dei luoghi e della località». Chi fosse interessato, dovrà far pervenire all'Ufficio Protocollo la domanda di partecipazione alla gara entro e non oltre il 16 ottobre.
Daniele Bartolucci
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