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25/03/2021

Nuovo bando, il Comune ci prova a ridare vita al chiosco del Roccolo

Corriere Adriatico

Decisamente abbassato il canone fissato a soli 500 euro. L'obiettivo: aprire almeno per due estati
IL BANDO
MONTE SAN GIUSTO Insisti e resisti, raggiungi e conquisti, avrebbe detto Trilussa. Non si dà per vinta l'amministrazione comunale sul chiosco del Roccolo e per la quarta volta in tre anni riprova ad affidarne la gestione. Anno dopo anno, bando deserto dopo bando deserto, il Comune ha provato a fare leva sul canone annuale da versare a carico del gestore, che è sceso dai 1.900 euro l'anno del 2018 agli appena 500 euro del bando pubblicato qualche giorno fa, la stessa cifra che comunque il Comune aveva richiesto lo scorso maggio, ma senza fortuna.
Le condizioni
L'obiettivo è quello di riuscire, dopo anni di abbandono, a riaprire il bar che si affaccia sull'ex pista di pattinaggio in vista della stagione estiva: il bando, infatti, prevede la possibilità di aprire il chiosco per due estati, quella 2021 e quella 2022, dall'1 aprile al 30 settembre. Per eventuali periodi di sospensione dell'attività svolta presso il chiosco, in attuazione delle norme di tempo in tempo vigenti volte al contenimento dell'emergenza sanitaria derivante della diffusione del Covid-19, il canone sarà ridotto proporzionalmente al periodo di chiusura. Per presentare la domanda c'è tempo fino alle ore 13 del prossimo 12 aprile.
Il problema è che, al di là del bassissimo canone annuo, chi si volesse accollare l'impresa, in un periodo già di per sé molto incerto per le attività di ristorazione a causa delle normative anticovid, dovrebbe anche provvedere a rimettere in sesto una struttura diventata negli anni fatiscente.
Il degrado
Sulla questione l'opposizione aveva punto più volte, in particolare il Centro Destra Sangiustese che nell'estate 2019 presentò anche un'interpellanza per fare chiarezza sulla questione. La zona, infatti, spenta e poco frequentata, è diventata negli anni ricettacolo di persone poco raccomandabili ma anche, di giorno, base logistica per ragazzi di nazionalità indiana e pakistana che la usano come base per le loro partite di cricket.
Le potenzialità
Un piccolo passo verso la riqualificazione dell'area era arrivato la scorsa estate con l'organizzazione, all'interno della pista, di corsi di ginnastica a cura di Comune e Pallavolo Sangiustese. Ma col chiosco vuoto è evidente che manchi qualcosa per farne un polo attrattivo. Fulcro della vita del quartiere, lo spazio offre servizi importanti: dalle aree per il gioco e il ristoro, fino appunto al bar, ritrovo all'aperto d'estate.
Marco Pagliariccio
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