scarica l'app
MENU
Chiudi
08/06/2019

Nuovo avviso della prefettura

Corriere dell'Umbria

Il precedente bando europeo è andato deserto. L'Arci: "Impossibile con 21,50 euro al giorno"
Il precedente bando europeo è andato deserto. L'Arci: "Impossibile con 21,50 euro al giorno" •• - 1 . - 1 . per ospitare seicento migranti di Simona Maggi • Si cercano 600 posti dove sistemare i migranti in provincia di Terni. E' questa, in sostanza, la richiesta della prefettura, dopo che il primo bando europeo per l'accoglienza dei migranti è andato deserto. Ora dal palazzo del governo è arrivato un nuovo avviso esplorativo "finalizzato alla individuazione di possibili enti, organizzazioni e associazioni interessate a partecipare a una trattativa privata che sarà indetta a breve per il reperimento dei 600 posti per l'accoglienza straordinaria di cittadini extracomunitari richiedenti asilo in singole unità immobiliari e, comunque, in strutture con capacità ricettiva massima di 50 posti". C'è da vedere ora se e come risponderanno le associazioni. "Noi abbiamo partecipato al primo bando - spiega Francesco Camuffo, presidente dell'Arci - ma con un rialzo e dunque la conseguenza è stata che siamo stati automaticamente esclusi. Mi spiego meglio. Il nuovo capitolato prodotto dall'attuale governo ha cambiato alcuni termini legislativi, destinando meno risorse per il percorso di accoglienza con un taglio del 30 per cento. Da 33 euro siamo quindi passati a 21,50, la cifra destinata quotidianamente per ogni singolo ospite. Al momento, intanto, abbiamo ottenuto una proroga, fino al 30 giugno, in cui siamo riusciti ad avere a disposizione 30 euro al giorno per ogni persona. Con la riduzione dei fondi però, è impossibile garantire l'accoglienza secondo gli standard necessari. Intanto noi e tutte le altre associazioni interessate, insieme ad altre città italiane, abbiamo fatto ricorso al Tar del Lazio contro il bando dell'accoglienza diffusa, proprio perchè non rispetta gli standard di qualità definiti della carta della buona accoglienza. Un bando al ribasso porta come conseguenza un abbassamento della qualità dei servizi destinati ai cittadini stranieri. Inoltre il danno è anche economico perché non riusciamo a sostenere i costi vivi". Dunque, abbattere del 30 per cento la cifra stanziata stravolge il percorso di integrazione dei migranti e la loro alfabetizzazione. La conseguenza è quella che se non cambiano le condizioni anche il nuovo avviso esplorativo emanato dalla prefettura potrebbe andare nuovamente deserto. In ogni caso gli operatori interessati possono trasmettere la propria manifestazione di interesse al seguente indirizzo Pec.: protocollo.preftr@pec.interno.it, entro e non oltre le 12 del 2 luglio 2019.

Foto: Accoglienza e integrazione A Terni alcuni migranti sono inseriti anche in progetti per lo svolgimento di servizi utili alla collettività