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24/08/2021

Nuovo appalto per i rifiuti urbani Satta: «Così torniamo al 2010»

La Nuova Sardegna

polemica a siniscola
SINISCOLADue milioni e settecentomila euro l'anno per i prossimi otto anni. Questa la somma che il Comune di Siniscola ha stanziato per il nuovo appalto dei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. Somma che probabilmente sarà ridimensionata se l'impresa che farà l'offerta economicamente più vantaggiosa dovesse praticare un ribasso consistente. Dopo quasi un anno di proroga, l'amministrazione comunale ha dato il via, nei giorni scorsi, al bando che mette a disposizione una cifra complessiva di 21milioni e 600mila euro. Le offerte dovranno essere presentate entro il primo ottobre e in attesa di conoscere quante ditte presenteranno la loro offerta, arrivano già le critiche dell'opposizione consiliare.«L'appalto ha lo stesso valore di quello contestatissimo del 2010» dice il consigliere Antonio Satta. «Il vecchio contratto originario della giunta Pau, senza le riduzioni adoperate dalla giunta Celentano a seguito delle proteste del 2015, era di 25milioni 750mila euro per nove anni. Dopo le proteste dei cittadini, nel 2015, quella cifra era stata abbassata del 25% con una riduzione delle tasse a vantaggio di cittadini e imprese. Il nuovo appalto della giunta Farris è però di otto anni, un anno in meno del vecchio quindi e in virtù di quella differenza sulla durata, si ritorna praticamente alle cifre del 2010».«Considerato che l'appalto dei rifiuti deve essere pagato attraverso la relativa tassa - prosegue Satta - va da sé che le attuali aliquote già riperimetrate su un valore del servizio più basso (quello rimodulato nel 2015) dovranno essere aumentate per coprirne il costo complessivo». Secondo Antonio Satta, quindi, la giunta Farris torna alla casella di partenza «se è vero che rispetto all'appalto del 2010 si risparmiano circa 100mila euro l'anno, la cifra sale se facciamo il confronto con la rimodulazione del 2015. Alla faccia del nuovo e del cambiamento - conclude il consigliere di minoranza - si ripropone la vecchia dinamica politica del "a palas anzenas, corrias largas" visto che ci sarà un aumento considerevole delle aliquote di almeno il 18/20% sulla tassa che viene pagata ora. Un appalto che oltretutto viene presentato a fine legislatura tradendo le attese dei cittadini che nei prossimi anni, si ritroveranno a pagare cifre ben più consistenti». (s.s.)