MENU
Chiudi
02/11/2018

Nuovo appalto nel mirino, le Fiamme gialle tornano nella sede di Etra

Il Gazzettino

ACQUISITI DOCUMENTI RELATIVI ALLA GESTIONE DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI DA PARTE DELLA SOCIETÀ AMBIENTE VENETO
CITTADELLA
La Guardia di Finanza è tornata nella sede di Etra. I militari delle Fiamme gialle, coordinati dal capitano Giuseppe Taverna, su mandato della Corte dei Conti hanno acquisito una serie di documenti relativi alla società Ambiente Veneto Srl di Piazzola sul Brenta. Secondo una prima ricostruzione dei fatti i finanzieri hanno preso incartamenti e fascicoli su provvedimenti di proroga di cui la società di Piazzola sul Brenta avrebbe beneficiato per la raccolta dei rifiuti nella zona ovest dei colli Euganei. Tutto questo, ancora secondo la Corte dei Conti, grazie ad un appalto scaduto nel 2012 e rinnovato fino al 2016 alla srl Ambiente Veneto.
In questi quattro anni Etra avrebbe sborsato un milione e 300 mila euro. Ancora secondo l'accusa l'appalto iniziale sarebbe stato di 160 mila euro, ma poi con il passare dei mesi alcune voci sarebbero state modificate.
La Guardia di Finanza di Cittadella ora deve appurare per quale motivo Etra non avrebbe messo in gara il servizio, decidendo invece di affidarsi a un'unica azienda privata non rispettando le norme previste per gli appalti. Intanto l'indagine sulla multiutility, con la sua sede legale a Bassano del Grappa e quella amministrativa a Cittadella prosegue. Sempre le Fiamme gialle vogliono fare luce su un presunto danno erariale di un milione e 532 mila euro che sarebbe stato provocato da Etra prorogando una serie appalti di raccolta rifiuti ancora senza alcun concorso e bando pubblico. Dall'analisi della documentazione in possesso dalla procura regionale della Corte dei conti del Veneto sarebbe emerso l'utilizzo, in modo sistematico, dell'istituto della cosiddetta proroga tecnica, uno strumento burocratico previsto per consentire la semplice prosecuzione del rapporto contrattuale in corso, nell'attesa dell'espletamento della nuova procedura di gara.
Sotto indagine sono finite alcune operazioni che si riferiscono al servizio di raccolta e trasporto dei servizi urbani dei rifiuti. Nel registro degli indagati, oltre a Marco Bacchin, sono finite anche altre due figure apicali: il responsabile dell'ufficio approvvigionamenti Leonardo Pieretti e il responsabile dell'ufficio gestione e controllo dei servizi ambientali Daniele Benin. Etra si occupa del ciclo integrato dei rifiuti in 75 comuni tra le province di Padova, Treviso e Vicenza. Su Etra sta indagando anche la Procura con il pubblico ministero Sergio Dini.
M.A.

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore