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29/09/2018

Nuovi guai per DR: Terracina fa marcia indietro sull’appalto

Il Messaggero

L'ORDINANZA
I cittadini di Terracina rischiano di dover attendere ancora a lungo per avere la possibilità di acquistare una delle 50 nuove cappelle gentilizie del cimitero di via Anxur. L'altra mattina infatti i giudici del Tar, sezione di Latina, hanno accolto il ricorso di una ditta di Caivano e sospeso gli effetti della determina n. 968/2018, ovvero l'atto con cui il Comune tirrenico ha revocato la proposta di aggiudicazione, formulata il 14 maggio scorso alla società gruppo Sa.Pa. srl.
A questo punto però per inquadrare la vicenda bisogna fare un passo indietro. La storia di questo appalto è tormentata dall'inizio. Il bando, scaduto nell'ottobre 2017 , vede la partecipazione di 35 ditte. Quattro vengono escluse. Altre sette vengono riammesse con il soccorso istruttorio. Tra queste c'è la Sapa e c'è la formiana D.R.Costruzioni, travolta proprio nel giorno in cui si riuniscono i giudici del Tar dall'inchiesta di Sperlgona che porta all'arresto i Ruggieri, padre e figlio, accusati di aver realizzato a scuola Aspi di Sperlonga senza le fondamente.
LA SCOPERTA
Ma torniamo all'appalto delle cappelle gentilizie. Dopo 18 riunioni di commissione l'appalto viene aggiudicato alal Sapa. Poi succede qualcosa. «Con nota prot.n. 0036625 del 12.06.2018 il Capo Settore Gare e Contratti Dott.ssa Sabrina Tacelli ha comunicato al RUP Geom. Alberto Leone - si legge nella determina - di aver avviato le verifiche del possesso dei requisti di cui all'art. 80, nonché quelle di cui al comma 5 lett. a) e lett. c) del medesimo articolo, ed ha trasmesso, per le valutazioni di competenza, l'annotazione, per grave inadempimento contrattuale, iscritta nel casellario informatico dell'Autorità a danno della Soc. Gruppo SA.PA. srl». La ditta di Caivano (Napoli) ha avuto l'annotazione per «carenze accertate nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto con la Pubblica Amministrazione, segnatamente Comune di Orta di Atella, che ne hanno causato la risoluzione anticipata, non contestata in giudizio all'atto della presentazione dell'offerta».
CAMBIA TUTTO
E così si arriva alla determina 1189 del 21 agosto scorso con la quale il Comune procede allo scorrimento della graduatoria aggiudicando l'appalto alla DR Costruzioni srl «alle condizioni economiche presentate in sede di gara, rideterminando l'importo di aggiudicazione, al netto del ribasso offerto, in 1.207.403,22».
Ma i giudici del Tar «considerato che il ricorso non appare manifestamente infondato, specie con riferimento al primo motivo dedotto» hanno sospeso gli atti impugnati e fissato per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica del 13 dicembre prossimo.
L'ULTIMA DETERMINA
Alla luce di ciò il Comune il 27 settembre, due giorni dopo l'ordinanza del Tar, procedeva al dietrofront: ha infatti «revocato in autotutela» la determina 1189 con la quale scorreva la graduatoria e aggiudicava l'appalto alla Dr Costruzioni, e tornando sui propri passi ha deciso di dichiarare nuovamente efficace la proposta di aggiudicazione alla Sapa del maggio scorso ma rimettendosi alla decisione definitiva del Tar.
V.B.
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